La danza dei draghi-Capitolo 42

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Il Trofeo del Re (Asha II) 
La danza dei draghi
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PDVIl Trofeo del Re (Asha II)
LuogoForesta del Lupo - Villaggio di Contadini
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Prigioniera di Stannis Baratheon, Asha Greyjoy lascia Deepwood Motte con l'esercito del re diretto a Grande Inverno. Quella che inizialmente sembra una marcia faticosa ma affrontabile, si trasforma in un vero e proprio incubo quando l'inverno comincia a fare capolino nelle terre del Nord.


Indice

Sinossi

Il numeroso esercito di Stannis Baratheon lascia Deepwood Motte per affrontare la marcia attraverso la Foresta del Lupo e liberare Grande Inverno. Asha Greyjoy, prigioniera del re e sorvegliata a vista da Alysane Mormont, viaggia incatenata all'interno di un vagone. Stannis ha intenzione di mostrarla ai lord del Nord una volta preso Grande Inverno come prova del suo potere. I cavalieri sostengono che, per arrivare a destinazione, ci vorranno quindici giorni, ed altri osservano che Robert Baratheon ne avrebbe impiegati solo dieci, per poi assalire il castello e prendersi gioco del nemico, una constatazione da non fare in presenza di Stannis.

Asha non si è ancora ripresa dalla battaglia, ma non si pente di aver fatto atto di sottomissione a Stannis, un'azione che ha permesso di salvare la sua vita e quella di alcuni suoi uomini sopravvissuti alla battaglia. Nonostante il re li abbia risparmiati, Asha non ha percepito vera misericordia in Stannis. Egli è determinato, coraggioso e, secondo i suoi uomini, giusto, ma con un senso della giustizia duro, brutale. Asha on riesce a farsi piacere il sovrano, nei cui occhi sospettosi arde una furia glaciale. Per lui, la sua vita non vale nulla, così come essa non vale per gli uomini del Nord e per suo zio, nuovo re delle Isole di Ferro, ma è inutile spiegare queste cose a Stannis, che sembra persino a disagio con Asha solo per il fatto che sia una donna. L'unica donna a cui Stannis dà retta è una sacerdotessa rimasta alla Barriera e che certi uomini, tra cui ser Justin Massey, avrebbero preferito avere con loro per assicurarsi la vittoria.

Ser Justin è stato uno dei pochi a opporsi alla marcia su Grande Inverno, ma gli uomini dei Clan delle Montagne del Nord hanno insistito per salvare la figlia di lord Eddard Stark e alcuni cavalieri di Stannis si sono fatti convincere. Solo quando ser Richard Horpe ha nominato Robert, Stannis, furente, ha acconsentito a marciare per liberare Grande Inverno o morire nel tentativo e, per quanto dubbiosi, i suoi uomini sembravano confidare in lui, un condottiero con numerose vittorie alle spalle e in possesso di una spada magica. Il primo giorno di marcia, Ser Justin confida ad Asha che il supporto di lord Roose Bolton è più debole di quello che appare e i suoi amici del Nord, che ricordano ancora le Nozze Rosse, lo abbandoneranno presto per passare dalla parte di Stannis, evento di cui Asha, però, non è così sicura.

Ser Justin fa spesso visita ad Asha per portarle cibo o notizie. Come anche Alysane Mormont, la sua guardia del corpo, ha capito, ser Justin punta a corteggiare Asha per sposarla e governare sulle Isole di Ferro, dato che i possedimenti ancestrali della sua casata gli sono stati preclusi quando il Trono di Spade l'ha punito per essersi alleato con Stannis. Asha sa però che ogni sforzo dell'uomo è vano: agli occhi degli uomini di ferro, lei è stata sconfitta due volte, all'Acclamazione di Re e a Deepwood Motte, ed ella è dunque, di fatto, inadatta a regnare sui domini che sono stati di suo padre. Inoltre, ser Justin dovrebbe affrontare Euron, uno scontro da cui molto difficilmente uscirà vincitore. Asha decide comunque di non infrangere le speranze dell'uomo e si gode i piccoli privilegi che egli le concede.

Il secondo giorno di marcia, Asha chiede a ser Justin un cavallo, promettendo che non fuggirà, ma Alysane le dice che nessuno si fida della parola di un uomo di ferro, soprattutto dopo quello che suo fratello aveva fatto a Grande Inverno. Osservando ser Justin allontanarsi, Asha ripensa all'ultima volta che ha visto sua madre, ridotta in condizioni misere in attesa del ritorno di Theon. Comunque andrà a finire la guerra, Asha dubita che suo fratello sopravviverà. Nel tentativo di conversare, chiede ad Alysane se ha fratelli o sorelle e la donna dice di averne tre; la quarta, Dacey, è stata uccisa alle Nozze Rosse. Alysane dice poi di avere anche due figli avuti da un orso: le donne della Casa Mormont sono metamorfe e vanno ad accoppiarsi nella foresta. Quando Asha, sorridendo, aggiunge che le donne Mormont sono anche guerriere, Alysane si incupisce e sottolinea che lo sono diventate a causa dei continui attacchi degli uomini di ferro.

Al termine del terzo giorno di marcia, come tutte le sere, Asha viene condotta nella tenda del re per la cena, come si confà al suo status nobiliare. Alcuni uomini nella tenda, Uomini della Regina devoti a R'hllor stanno alimentando il fuoco votivo per il loro dio con della legna, anche se Asha sa bene che, ai loro occhi, lei adora un demone e che molti di loro, già dopo la sua sconfitta, volevano sacrificarla sul rogo al loro dio, iniziativa a cui Stannis si è opposto. Asha ne approfitta per implorare Stannis di liberarla dalle catene, senza successo e anzi, provocando l'ira del re nominando Robert, una scelta poco saggia, come le riferisce ser Justin poco dopo. Ricordando come lo stesso Theon si comportava con i suoi fratelli maggiori, Asha capisce che Stannis non è riuscito a gettarsi alle spalle la soggezione nei confronti del fratello maggiore e che ciò sarà un peso che si porterà sempre con sé.

Il quarto giorno di marcia inizia a nevicare, una tempesta che prosegue ininterrotta per giorni, creando non pochi problemi all'esercito. Il quinto giorno, in seguito alla morte di Harwood Fell e altri, caduti in uno stagno ghiacciato, Asha sente alcuni uomini confabulare riguardo a un sacrificio affinché il dio rosso faccia cessare la tempesta. Nei giorni successivi, nonostante le preghiere a R'hllor e le speranze dei cavalieri di Stannis, la bufera non fa che peggiorare. A subire le perdite peggiori sono i cavalli e gli uomini comuni e le riserve alimentari iniziano a scarseggiare, ma Stannis non vuole saperne né di fermarsi, né di offrire un sacrificio a R'hllor. La marcia si fa sempre più faticosa e lenta e, il nono giorno, le perdite di uomini e cavalli si fanno sempre più consistenti, ma Stannis ordina di proseguire.

Il ventesimo giorno uno dei cavalli che trainano il carro di Asha si ferisce e viene abbattuto, così la ragazza viene finalmente liberata dalle catene, ma costretta a marciare nella neve, trascinando la caviglia che si è probabilmente rotta nella battaglia di Deepwood Motte. Il trentaduesimo giorno finiscono le scorte di grano e foraggio, ma alcuni uomini dei clan giurano che ormai l'esercito è a tre giorni da Grande Inverno. Il giorno successivo, dopo un'avanzata quasi nulla segnata dalle quotidiane perdite in termini di vite, Lord Peasebury si infuria con gli uomini del Nord chiedendo loro se tutte queste morti valgano davvero la vita di una ragazzina. Gli uomini dei clan continuano a ribadire che è la figlia di Ned Stark e che l'avrebbero già salvata se i cavalieri del Sud non si fossero fatti spaventare dalla neve. Lord Peasbury chiede allora se loro non sono altro che uomini di lord Bolton, mandati a guidare Stannis alla rovina, ma Wull Grosso Secchio ribadisce che molti uomini sono già morti e molti ancora moriranno, ma è così che succede in guerra: l'inverno è ormai alle porte e lui preferirebbe morire combattendo per la figlia di Ned Stark, non aspettare la morte nella neve, soli e affamati. Tutti gli uomini del Nord si proclamano d'accordo, riempiendo di clamore la tenda del re, e persino Asha vorrebbe combattere e porre fine all'agonia.

Il giorno seguente, alcuni esploratori riportano di aver trovato un villaggio abbandonato tra due laghi e l'esercito riceve ordine di fermarsi lì, ma la retroguardia, dove viaggia anche Asha, arriva solo a notte fonda. Ser Richard Horpe propone a Stannis di sfruttare le abilità degli uomini del Nord per pescare nei laghi ghiacciati e il re, molto provato dalla marcia estenuante, acconsente, ma aggiunge che la mattina dopo, alle prime luci dell'alba, ripartiranno.

La mattina dopo, però, Asha si sveglia e osserva fuori dalla tenda una nevicata ancora più fitta di quella della notte precedente e che ha ormai ricoperto tutto il paesaggio attorno, celando ogni dettaglio. Lord Bolton li aspetta a Grande Inverno, ma l'esercito di Stannis è ormai bloccato in una morsa di gelo, ghiaccio e neve, a morire di fame.


Lista dei personaggi

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