La danza dei draghi-Capitolo 43

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Daenerys VII
La danza dei draghi
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PDVDaenerys
LuogoMeereen
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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A Meereen, alla corte di Daenerys Targaryen giunge un pretendente dell’Occidente la cui proposta di matrimonio potrebbe cambiare la storia dei Sette Regni. Ma è troppo tardi. Daenerys, decisa a sventare una guerra da parte di Yunkai, sposa Hizdahr zo Loraq.


Indice


Sinossi

Dany contempla Meereen dal terrazzo della Grande Piramide - lvlorf3us.

L’alba arriva a tradimento negli appartamenti della regina. Daenerys ha passato la notte con Daario Naharis, notte che avrebbe tanto voluto non finisse mai. Le restano solo altre due notti da dedicare all'amante, poi sarà la moglie di Hizdahr e il semplice fatto di desiderarla equivarrà ad alto tradimento. Daario le dice di sposare lui al posto del nobiluomo, ma Dany sa di non poterlo fare. Per evitare un massacro, deve sposare Hizdahr, il cui sangue è antico e nobile: il loro matrimonio suggellerà l’unione fra la di lui gente e i liberti della regina. Se Daenerys potesse scegliere, opterebbe per una vita semplice insieme a Daario, lontano da intrighi e preoccupazioni di governo. Ma la ragazza sa che Daario non le chiederebbe mai di rinunciare alla sua corona: non è Daenerys che lui ama, ma la Regina dei Draghi.

Dopo che Daario se n’è andato, Dany assaggia appena la colazione, poi indossa una tunica ed esce sul terrazzo. All’orizzonte, non ci sono mai meno di una decina di navi tirate in secca: la regina è circondata da nemici. Di notte, riesce a sentire i colpi dei martelli con cui gli yunkai stanno costruendo catapulte, scorpioni e trabucchi. Quella sera, con lo stomaco contratto al pensiero di dover ricevere i meereenesi il mattino seguente, Daenerys lascia la cena intatta e, più tardi, con Daario che dorme accanto a lei, non riesce a prendere sonno per diverso tempo. Finalmente addormentatasi, fa un sogno inquietante: Hizdahr la sta baciando, con labbra bluastre e tumefatte e, quando la penetra, la sua virilità è gelida come il ghiaccio. Risvegliatasi, Dany esce sul terrazzo e osserva la città dall’alto. Pensa che Meereen non è e non sarà mai la sua casa. L’alba la coglie lì fuori, assopita nell’erba.

Indossati indumenti leggeri e l’immancabile corona, Daenerys si appresta a tenere corte nella sala delle udienze della Grande Piramide. È passato diverso tempo dall’ultima volta che l’ha fatto e, di conseguenza, il numero dei postulanti è inaudito. La prima ad avvicinarsi è Galazza Galare, la Grazia Verde, la quale domanda se sia possibile disquisire in privato. Dany risponde che non ha tempo e ricorda che l’ultimo colloquio con la sacerdotessa non ha avuto un esito positivo. La regina le chiede di cosa le debba parlare e Galazza dice che si tratta del comportamento di un capitano mercenario. Daenerys, contraddetta di fronte al sollevamento di una tale questione in pubblico, congeda la Grazia Verde affinché si rechi al tempio a pregare per la pace. Galazza se ne va assicurandole che la ricorderà nelle sue preghiere e Daenerys si sente nuovamente oltraggiata.

L’udienza si protrae per ore. Per ogni due postulanti soddisfatti, un terzo lascia la sala adirato o in lacrime. Al tramonto, Daario presenta alla regina i nuovi Corvi della Tempesta, i guerrieri occidentali passati nelle sue file dopo aver disertato la Compagnia del Vento. Dany li osserva uno ad uno, notando volti austeri o sogghignanti, abiti usurati e oggetti preziosi frutto di razzie. Rimane molto colpita dalla presenza di una donna che esibisce orrende cicatrici ed il cui sguardo le fa gelare il sangue, ma quelli a cui dedica maggiore attenzione sono i tre dorniani del cui arrivo Daario l’aveva avvisata. Il primo è un bestione calvo, il secondo un giovane avvenente ed il terzo un ragazzino tarchiato dall’aspetto poco appariscente. Dopo aver rivelato d’essere tutti e tre dei cavalieri e di trovarsi al cospetto della regina sotto falso nome, essi chiedono di poter parlare lontano da orecchi indiscreti. Daenerys fa sgomberare la sala da chiunque non sia una guardia o un consigliere e, a questo punto, i primi due dorniani si presentano come Archibald Yronwood e Gerris Drinkwater. Il terzo domanda se sia possibile rivelare il proprio nome dopo aver consegnato il suo dono alla regina, cosa che Dany gli concede. Il regalo del ragazzo consiste in un foglio di pergamena sgualcita. Daenerys lo legge per ben due volte, rimanendo assai toccata dal contenuto. Quello che ha sotto gli occhi è nientemeno che un accordo stipulato fra Ser Willem Darry, il cavaliere che ha salvato lei e il fratello dalla furia dell’Usurpatore e che si è preso cura di loro sino al giorno della sua morte, e del principe Oberyn Martell. In cambio dell’appoggio di Dorne in un’insurrezione per restituire il trono ai Targaryen, Viserys dovrà sposare la principessa Arianne Martell.

Il ragazzino dai tratti comuni si presenta dunque come il principe Quentyn Martell, figlio di Doran Martell, il principe sul trono di Dorne. Daenerys non riesce a trattenere una risata, che imbarazza Quentyn e genera perplessità negli astanti. In lingua ghiscariana, Skahaz mo Kandaq le chiede la ragione di tale reazione. Nello stesso idioma, Dany spiega che c’è un motivo per cui la falsa identità utilizzata dal ragazzo fosse “Ranocchio”: nell’Occidente, le fanciulle d’alto lignaggio credono a fiabe in cui orridi rospi si trasformano in affascinanti principi. Dato che Viserys è morto, i termini del contratto sono cambiati e Quentyn si trova a Meereen per reclamare la sua mano. Daenerys torna a rivolgersi alla sala nella Lingua Comune, rendendo noto che ella è ormai promessa ad un altro uomo. Un anno prima, la proposta di Quentyn avrebbe cambiato ogni cosa, ma ora è troppo tardi. Avrà bisogno della fedeltà e dell’aiuto di Dorne una volta lasciato l’Oriente per i Sette Regni ma, in questo momento, i suoi doveri di regina le impongono di sventare una carneficina. I dorniani sono condotti verso alloggi degni del loro lignaggio e Dany è riaccompagnata nelle sue stanza da Daario e Ser Barristan. Quest’ultimo osserva che l’arrivo del principe dorniano mette tutto in discussione, ma la regina obietta che è esattamente il contrario: ciò non cambia proprio nulla. Eppure, la mente di lei è tormentata dai dubbi. L’incubo avuto la notte precedente vuole forse dire che ella debba sposare Quentyn e non Hizdahr? Ripensando alla profezia di Quaithe, Dany riconduce l’espressione “figlio del sole” al principe, il simbolo della cui casata, come dettole da Barristan, è un sole attraversato da una lancia.

Al termine di un’ultima notte di passione con Daario, Daenerys si prepara per le nozze aiutata da Missandei e dalle sue ancelle dothraki. La regina vorrebbe raggiungere il tempio in sella alla sua purosangue argentata, ma la piccola scriba l’avverte che non riuscirebbe a cavalcare con il tokar. Dany, riluttante all'idea di spostarsi su di un palanchino, segno inconfondibile delle città schiaviste, chieda che possa almeno avere uno scranno per non soffocare di caldo dietro ai tendaggi della portantina. Lungo la via, Daenerys chiede a Ser Barristan chi avrebbero sposato i loro genitori se avessero potuto scegliere. Ella viene dunque a sapere che sua madre aveva nel cuore un cavaliere con terre consacratosi al Credo quand’ella ha sposato il fratello e che suo padre desiderava, da quel che si diceva, la moglie del suo Primo Cavaliere.

La portantina affianca quella di Hizdahr e, poco dopo, i promessi sposi raggiungono le scalinate del tempio. Hizdahr lava i piedi della regina, dopodiché i due entrano nell’edificio sacro. Vi riemergono quattro ore dopo, marito e moglie.


Lista dei personaggi

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