La danza dei draghi-Capitolo 44

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon IX
La danza dei draghi
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PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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La regina Selyse Florent si presenta al Castello Nero con un'ampia scorta e Jon Snow si vede costretto a fare i conti con le pretese della monarca e l’arroganza degli uomini che l’accompagnano. Con un emissario della Banca di Ferro, il Lord Comandante stipula un contratto che permetterà alla confraternita di superare l’inverno. Come predetto da Melisandre, una ragazzina giunge al fortilizio dopo esser fuggita in sella ad un cavallo morente. Non si tratta, tuttavia, di Arya Stark.


Indice


Sinossi

La regina Selyse fa il suo ingresso nel cortile del Castello Nero con la figlia Shireen, il giullare Macchia, serve, cortigiane e una cinquantina di guerrieri al suo servizio – o al servizio della Donna Rossa, come pensa subito Jon. Con loro c’è anche un uomo dell’Oriente, Tycho Nestoris, un rappresentante della Banca di Ferro di Braavos. La moglie di Stannis, scontenta della precedente sistemazione al Forte Orientale, alloggerà provvisoriamente al Castello Nero per poi rimettersi in viaggio verso il Forte della Notte. A nulla valgono le osservazioni di Jon circa il fatto che i lavori di ristrutturazione del fortilizio non sono ancora terminati e che esso è, appunto, più una fortezza che un castello, un luogo tetro e inospitale che non si addice ad una regina. Selyse non è disposta a tornare al Forte Orientale, che crede sia il luogo in cui i bruti sferreranno il prossimo attacco (nelle sue fiamme, Melisandre ha infatti visto delle torri che potrebbero appartenere a tale roccaforte). Mentre procede in direzione della Torre del Re, il gruppo della regina s’imbatte nel gigante Wun Wun. Jon rassicura gli ospiti dicendo loro che non hanno nulla temere: Wun Wun è una creatura pacifica. Selyse è però inorridita. Ella chiede perché mai un simile “essere immondo” si trovi alla Barriera. Jon risponde semplicemente che il gigante è un ospite tanto quanto lei. Una risposta che la monarca non gradisce affatto. Dopo che il buffo Macchia finisce dritto in cumulo di neve, Wun Wun si lascia sfuggire una risata talmente potente che Ser Patrek della Montagna del Re sfodera la spada. Jon si pone davanti al cavaliere chiedendogli di metter via l’arma. Il giovane ribadisce che il gigante è un ospite e sottolinea, con grande fermezza, che nel Nord il diritto di ospitalità è sacro. L’uomo del Sud gli domanda dunque se intende riservare la medesima ospitalità agli Estranei nel caso dovessero farsi vivi. Detto questo, prende sottobraccio la sua regina, scortandola personalmente verso la Torre del Re.

Jon si rivolge a Tycho Nestoris chiedendogli cortesemente di poter disquisire in privato con lui. Il banchiere accetta e segue il Lord Comandante nel suo solarium. Qui, Jon apprende dall’emissario che il defunto re Robert Baratheon ha lasciato il Trono di Spade fortemente indebitato e che la regina reggente Cersei Lannister si rifiuta di ripagare qualunque debito. Per questo motivo, e dato che re Tommen e i suoi consiglieri risultano inavvicinabili, Nestoris ha deciso di rivolgersi a re Stannis, fratello minore di Robert: se egli si dimostrerà meritevole di fiducia, riceverà in cambio sostegno economico dalla potente Banca di Ferro. A tal punto, Jon e l’inviato stipulano un contratto grazie al quale i Guardiani della Notte otterranno il denaro necessario ad acquistare viveri nel Sud e sopravvivere all’inverno. È parte dell’accordo anche il prestito della flotta con cui il braavosiano è salpato in Occidente: il Lord Comandante se ne vuole servire per far arrivare parte delle vettovaglie ad Aspra Dimora e salvare così i bruti che vi si sono rintanati seguendo la “veggente” Madre Talpa.[1] Quest’ultima e la sua gente, secondo i piani di Jon, verranno poi imbarcati sulle navi e condotti al sicuro alla Barriera.

Al tramonto, Jon accompagna Nestoris nella sala comune affinché all’uomo sia possibile rifocillarsi dopo il lungo e periglioso viaggio via mare. Ser Axell Florent, il Primo Cavaliere della Regina, notato il Lord Comandante, abbandona i cosciotti alla brace sui quali si era avventato e va a sedersi al tavolo del ragazzo e del banchiere. Axell, che deve aver bevuto diversi bicchieri di vino, chiede a Jon di poter vedere la “Principessa dei Bruti”, della cui bellezza egli ha sentito parlare. Jon comprende che il cavaliere è a conoscenza del fatto che Val non si trovi più al Castello Nero e non cerca di nascondere la verità, pur omettendo la missione che lui in persona ha affidato alla donna del Popolo Libero, ovvero trarre Tormund Veleno dei Giganti dalla parte della confraternita.[1]

Congedatosi da Ser Axell e dal braavosiano, Jon fa ritorno nelle sue stanze, ove rilegge la sua copia del contratto con la Banca di Ferro. Il Lord Comandante si preoccupa di come la confraternita riuscirà a restituire il denaro a primavera, ma sa anche che quella che ha appena fatto è la scelta migliore. L’unica alternativa a ciò era infatti la prospettiva di non sopravvivere all’inverno, cioè la morte. Esausto, Jon si concede un attimo di riposo, ma viene svegliato non molto dopo da Mully, il quale gli comunica della presenza di una ragazza di nobili natali che desidera parlargli. Ella è stata trovata da due confratelli, Ty e Dannel, nei pressi di Città della Talpa. Il suo cavallo, una bestia pelle e ossa, non ce l’ha fatta. Jon ricorda le parole profetiche di Melisandre: “una ragazzina grigia su di un cavallo morente”[2] e nel suo cuore si fa strada la speranza. Se le fiamme della Donna Rossa han detto il vero, sta finalmente per riabbracciare la sorellina Arya.

Ma la ragazza smilza e infreddolita che è stata portata nelle stanze di Maestro Aemon non è Arya. Sebbene abbia capelli castani e occhi grigi, tratti distintivi della maggior parte degli Stark, è più grande della sorella minore di Jon. Il Lord Comandante ricorda d’averla già vista, dieci anni prima, a Grande Inverno. C’era stato un banchetto ed ella aveva danzato sia con Robb che con lui. Un nome affiora dalle labbra di Jon: Alys Karstark. La ragazza spiega di essere fuggita dallo zio (in realtà suo cugino) Cregan, che, appoggiato dal padre Arnolf, intende costringerla a sposarlo per impossessarsi dei suoi diritti su Karhold disfandosi di lei una volta che gli avrà dato un erede. Il padre di Alys è stato decapitato da Robb nel Sud per aver ucciso due prigionieri di sua libera iniziativa, mentre due fratelli della ragazza sono periti per mano di Jaime Lannister nel Bosco dei Sussurri. L’unico fratello rimastole, Harry, è stato preso in ostaggio dai Lannister e non si hanno più notizie sul suo conto da più di un anno ormai. Fra gli Stark e i Karstark intercorre un legame di sangue ed è per questo che ella ha cercato riparo proprio alla Barriera, dove si trova Jon. Quest’ultimo osserva che, nel prendere il nero, i Guardiani della Notte giurano di non intromettersi in affari politici o dilemmi sorti all’interno di casate. Jon s’impegnerà perciò ad illustrare la situazione a re Stannis, di modo che egli possa aiutarla. Alys, allora, disperata, rivela che Arnolf si è schierato con Roose Bolton, il quale sta per attirare Stannis in una trappola a Grande Inverno. La ragazza si getta ai piedi di Jon, implorandolo di proteggerla. Non le è rimasto più nessuno a cui rivolgersi, se non l’ultimo figlio del defunto Lord Eddard Stark.[3]


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Note

  1. 1,0 1,1 Si veda il capitolo 39.
  2. Si veda il capitolo 31.
  3. Ufficialmente, Bran e Rickon sono morti. Ciò identifica Jon come l’unico figlio maschio di Ned sopravvissuto.
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