La danza dei draghi-Capitolo 46

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Uno Spettro a Grande Inverno (Reek VI) 
La danza dei draghi
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PDVUno Spettro a Grande Inverno (Reek VI)
LuogoGrande Inverno
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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La tormenta che imperversa nel Nord mette a dura prova gli abitanti di Grande Inverno. Nel castello iniziano ad avvenire morti sospette e la pazienza ormai esaurita di molti lord incrina alleanze già deboli. Theon Greyjoy assiste a tutte le vicende nel castello che lui stesso ha riempito di spettri, fino a quando gli déi non sembrano aver finalmente dato ascolto alle sue preghiere.


Indice

Sinossi

Tra i cumuli di neve di Grande Inverno, le cagne di Ramsay Bolton trovano un uomo morto, successivamente identificato come un armigero di Roger Ryswell, probabilmente scivolato dalle mura mentre orinava a causa di una sbornia. Sebbene Theon Greyjoy non capisca perché mai un uomo debba aver raggiunto un'area impraticabile per via della neve e del ghiaccio solo per orinare, non dà voce alle sue perplessità. Quella mattina, a colazione, alcuni uomini sostengono che Stannis Baratheon e il suo esercito siano morti congelati nella tormenta che si abbatte incessante da giorni sul Nord, mentre altri sono convinti che il re sia proprio al di fuori delle mura, nascosto tra la neve in attesa di attaccare. Il freddo e la neve stanno causando non pochi problemi anche agli uomini di Grande Inverno, le cui opinioni sono divise: alcuni reputano le intemperie una maledizione divina contro di loro, altri una maledizione contro Stannis. Un cavaliere errante che osa sostenere che il nemico è in grado di evocare il fuoco viene punito da Ramsay, che lo fa frustare e poi gettare fuori dalle mura del castello, nei cumuli di neve.

La sera, durante la cena, Theon sussulta quando sente una mano sulla spalla. Voltandosi, si accorge che si tratta di un'altra delle lavandaie di Abel, una ragazza sui sedici anni che dice di chiamarsi Holly. Gli chiede di condurla alle cripte, ma, più lei parla, più Theon si convince che si tratta di una trappola e che vuole informazioni affinché Abel componga una canzone su come lui ha conquistato Grande Inverno, fino a quando capisce perché la ragazza è venuta da lui: vuole sapere come è riuscito a entrare nel castello, così che lui possa uscire. Lord Roose Bolton ha chiuso ogni via d'ingresso al castello e nessuno poteva accedere o andarsene, ma Abel vuole fuggire. Sebbene non riesca a biasimarlo, Theon non vuole avere nulla a che fare con lui o le sue lavandaie, così lascia Holly e si allontana.

Uscito nel cortile del castello, Theon si dirige sulle mura e, raggiunto il camminamento, si sporge dal punto in cui il cavaliere errante è stato gettato. Riflette che, se il cavaliere è davvero sopravvissuto come molti sostenevano, forse avrebbe potuto farcela anche lui, ma l'idea di essere catturato e ricondotto vivo da Ramsay gli fa cambiare idea.

Il mattino seguente viene trovato morto, nudo e congelato, lo scudiero di ser Aenys Frey. Il cavaliere dice che l'uomo si è ubriacato e perso nella tormenta, anche se nessuno riesce a spiegare come mai si sia tolto i vestiti. A fine giornata è il turno di un balestriere della Casa Flint, trovato nelle stalle con il cranio sfondato dal calcio di un cavallo, secondo Ramsay, anche se Theon è convinto si sia trattato di un bastone. Tutto ciò appare familiare a Theon: quando era lui a occupare il castello, alcune strane morti avevano coinvolto i suoi uomini, ma lui continuava a bollare ogni decesso come un fortuito incidente.

Le morti però fanno discutere gli alleati di lord Bolton, alcuni dei quali ormai a corto di pazienza. Ser Hosteen Frey propone di lasciare il castello e attaccare Stannis, anziché aspettarlo, ma gli uomini del Nord non sono convinti, tranne lord Wyman Manderly, che si dice pronto a seguirlo. Hosteen, però, è ancora furioso per il mancato ritrovamento dei suoi parenti, quelli partiti da Porto Bianco e mai arrivati a Grande Inverno. lord Wyman dice di ricordarli, di aver elargito loro i doni di ospitalità e di averli visti partire, ma la strada attraverso il Nord è pericolosa. Hosteen, sempre più furioso, lo insulta e solo l'intervento di Roger Ryswell e Barbrey Dustin evita che la discussione finisca in un combattimento sanguinoso. Theon, però, nota per la prima volta un guizzo strano negli occhi di lord Bolton, disagio e forse persino un po' di paura.

Di notte, la nuova stalla costruita per ospitare i cavalli cede sotto il peso della neve, uccidendo una ventina di animali e qualche stalliere. Poco dopo che si è finito di disseppellire i corpi e macellare i cavalli, viene trovato il cadavere di un altro uomo: si tratta, questa volta, di Dick il Giallo, uno dei preferiti di Ramsay e, poiché viene trovato con il pene reciso e cacciato in gola con violenza, è impossibile definire anche questa morte un incidente dovuto all'ubriacatura. Sebbene lord Bolton volesse tenere nascosta la notizia, già a mezzogiorno lo sapevano tutti e Ramsay giura solennemente che avrebbe punito con ferocia l'assassino. La sera, nella sala grande, il tanfo di uomini e animali è rivoltante. Mentre Abel canta per i commensali, i Ragazzi del Bastardo tormentano Theon. Damon-danza-per-me lo minaccia che Ramsay gli taglierà le labbra una volta sconfitto Stannis e Skinner gli intima di andarsene, infastidito dal suo fetore.

Theon ne approfitta di nuovo per vagare all'esterno del castello. In cima alle mura interne si accorge che la neve ha ormai coperto tutto, inghiottendo tutto il mondo intorno a Grande Inverno, dove lui è intrappolato insieme ai suoi spettri. Tornato ai suoi alloggi, riceve la visita di Walton Gambe d'acciaio che gli ordina di andare da lord Bolton. Nel solaio appartenuto a lord Eddard Stark, lord Bolton, ser Aenys, lady Barbrey e Roger Ryswell lo stanno aspettando. Lord Bolton esordisce dicendo che l'hanno visto gironzolare nel castello e Theon non lo nega, dicendo che lo fa quando non riesce a dormire. Lord Roose lo incalza, dicendogli che qualcuno sta uccidendo i suoi uomini, ma Theon nega di essere lui l'assassino. Lady Barbrey gli ordina quindi di togliersi i guanti. Dopo un po' di riluttanza, Theon esegue, mostrando una mano con tre dita e l'altra con quattro. Ser Aenys dice che l'assassino potrebbe comunque essere lui, ma lady Barbrey lo contraddice, facendogli notare che Theon non ha neanche la forza di reggere un cucchiaio e Roger Ryswell aggiunge che nessuna delle vittime è stata pugnalata e che, anzi, esse erano tutti uomini vigorosi che difficilmente Theon sarebbe riuscito a sopraffare. Ser Aenys brontola quindi che Stannis non può essere il colpevole, ma lord Wyman forse, che non nutre alcun affetto per loro. Lady Barbrey gli ricorda quindi che tutti gli uomini del Nord hanno subito perdite alle Nozze Rosse, non solo lord Wyman, e che il Nord non dimentica i suoi morti. Lord Roose li interrompe e congeda Theon.

In piena notte, Theon e il resto del castello vengono svegliati da corni e tamburi di guerra che annunciano l'arrivo di Stannis ma, quando gli uomini raggiungono i torrioni che fiancheggiano la porta dalla quale vengono i suoi, non vedono nulla. Un uomo dei Frey ribadisce che dovrebbero andare loro da Stannis e non aspettarlo lì, un'idea che Theon reputa piuttosto buona: il castello è troppo affollato per reggere un lungo assedio e alcuni lord sono di dubbia lealtà. Sono tutti lì per la ragazzina, che in realtà non è neppure Arya Stark, figlia di lord Eddard. Mandare gli uomini a morire contro Stannis prima che scoprano la verità sarebbe tutto di guadagnato per lord Roose. Theon arriva a pensare persino che il lord gli concederebbe di combattere, così da morire con la spada in pugno, un onore che Ramsay non gli accorderebbe mai e poi mai accordato.

Theon si reca sempre nel Parco degli Dèi, un luogo umido, nebbioso e piuttosto affollato di giorno, ma sempre vuoto nelle ore notturne. Il vapore delle sorgenti calde impedisce alla neve di attecchire al suolo. Theon si ferma sul bordo dello stagno e si china al cospetto del volto scolpito nell'albero, mentre il tamburo continua a suonare incessantemente. Le foglie dell'albero del cuore sembrano sussurrare il suo nome e il ragazzo cade in ginocchio, supplicando gli dèi, che lo conoscono bene, di concedergli una spada e di poter morire combattendo. Per un momento, il volto nell'albero gli sembra quello di Bran Stark, ma non capisce perché il bambino dovrebbe tormentarlo: ha ucciso i figli del mugnaio, dice ad alta voce all'albero, non Bran, né Rickon Stark.

Una voce gli chiede con chi stia parlando e Theon, terrorizzato, si volta solo per trovare tre delle lavandaie di Abel. Holly regge un coltello e Theon la esorta a ucciderlo, come esse hanno fatto con gli altri uomini. La ragazza ride e Rowan aggiunge che Ramsay non gli farà più del male: ha pregato e gli déi gli hanno mandato loro tre. Gli concederanno una morte veloce, ma prima deve parlare con Abel.


Lista dei personaggi

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