La danza dei draghi-Capitolo 49

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon X
La danza dei draghi
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PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Jon salva Alys Karstark facendola sposare a Sigorn, il Maknar di Thenn. Tuttavia, per il Lord Comandante, le preoccupazioni non hanno mai fine. Le sue scelte e azioni gli stanno fruttando parecchi nemici all’interno della confraternita e, come se non bastasse, ora ci si mette anche l’impudenza di certi uomini della regina. Di re Stannis e Mance nessuna notizia. Infine, però, due squilli di corno rasserenano il giovane annunciando il successo di un suo proposito.


Indice


Sinossi

Jon Snow dispone le nozze fra Alys Karstark e Sigorn dei Thenn per evitare che la prima sia costretta a sposare il cugino, venendo poi spogliata dei suoi diritti. Il matrimonio è officiato da Melisandre al Castello Nero, secondo la prassi cerimoniale del culto di R'hllor. La celebrazione si svolge senza intoppi, ma il Lord Comandante dei Guardiani della Notte non può fare a meno di pensare agli assenti, a coloro che, come Bowen Marsh e Othell Yarwyck, non si sono presentati perché in disaccordo con le sue scelte.

Al termine della cerimonia nuziale, Jon raggiunge la regina Selyse e il suo seguito, chiedendo di poter parlare con la Donna Rossa prima che ella si ritiri per interrogare le fiamme. Jon chiede alla sacerdotessa se ha notizie di re Stannis o di Mance Rayder e delle sue mogli di lancia e Melisandre risponde che, negli ultimi tempi, la neve è tutto ciò che il fuoco si limita a mostrarle. A questo punto, Jon può solo sperare che il corvo che ha inviato a Deepwood Motte per avvertire il re del tradimento di Arnolf Karstark sia giunto a destinazione. Melisandre lo rassicura che Stannis non è morto: ciò non è semplicemente possibile in quanto egli è il prescelto, Azor Ahai risorto dal fumo e dal sale. Jon si mostra però dubbioso riguardo a tale interpretazione profetica, poiché Stannis è nato a Capo Tempesta e non a Roccia del Drago, l’isola vulcanica di fumo e di sale. La sacerdotessa rossa torna ad avvertire il Lord Comandante circa dei segni inquietanti scorti tra le fiamme: mantelli neri e pugnali nel buio, teschi e lo stesso volto di Jon. Il ragazzo non nasconde le sue perplessità, osservando che la ragazza arrivata al Castello Nero in groppa ad un cavallo malconcio è Alys e non Arya come da lei predetto. La Donna Rossa ribadisce che la visione del dio era veritiera, ma che lei, in quanto comune mortale, ha sbagliato ad interpretarla. Tra sé e sé, Jon si chiede allora se anche la missione affidata a Mance e alle sue donne guerriere non sia soltanto un oscuro gioco a cui la sacerdotessa sta giocando. Quest’ultima lo lascia ricordandogli di stare all’erta e di tenersi vicino Spettro, il suo metalupo.

Jon scende dunque nelle celle di ghiaccio, ove Cregan Karstark è ancora tenuto prigioniero. L’uomo ha marciato sul Castello Nero con un gruppo di spade giurate nell’intenzione di portare via Alys con la forza ed obbligarla a prenderlo in marito, ma il Lord Comandante gli ha sbarrato la strada insieme a dei suoi confratelli nei pressi di Città della Talpa. Il confinamento nella gelida e angusta prigione non ha attenuato l’arroganza di Cregan, il quale si rifiuta fermamente di cedere Karhold a Lady Alys, legittima erede del defunto Rickard Karstark, e al suo sposo. Jon si congeda da lui facendogli presente che, prima o poi, Stannis farà ritorno alla Barriera e che lo metterà a morte, a patto che lui non scelga di prendere il nero.

Il Lord Comandante presenzia dunque al banchetto nuziale. Mentre siede accanto alla sposa, preoccupandosi con lei di come Karhold supererà l’inverno ed offrendosi di accogliere uomini delle sue terre nella confraternita per assicurare loro un tetto caldo, Clydas compare con una lettera di Cotter Pyke. Le navi che Jon ha preso in prestito da Tycho Nestoris per soccorrere i bruti stanziati ad Aspra Dimora sembrano non avere spazio sufficiente per imbarcare tutta quella gente e nemmeno le condizioni adatte ad affrontare il viaggio di ritorno. Ma quel che più inquieta Jon è il fatto che il Forte Orientale sia ora sotto il comando di Glendon Hewett, un amico di Ser Alliser Thorne che è stato a stretto contatto con Janos Slynt, un uomo, insomma, di cui il Lord Comandante fatica a fidarsi. Alys si alza per danzare con Sigorn e Ser Axell Florent, ubriaco, ne approfitta per sedersi accanto al ragazzo. Il cavaliere porta il discorso sulla Principessa dei Bruti, osservando che è buona cosa premiare gli uomini che, come lui e Ser Patrek della Montagna del Re, sono al servizio dei coniugi reali. Per nulla intenzionato a rivelare ove Val si trovi ora, né tantomeno a lasciare che ella sia preda d’individui simili, Jon tenta di sviare il discorso, venendo insultato dal Primo Cavaliere della Regina, che lo accusa di nascondere la donna per il suo piacere personale. Jon si allontana dall’uomo con il pretesto di voler prendere una boccata d’aria ed è a questo punto che, al suono di un corno da guerra, musica e danze nella sala si fermano, lasciando tutti con il fiato sospeso. Segue un secondo squillo, ad indicare bruti in arrivo. La speranza si riaccende in Jon: Val ha completato la sua missione, Tormund Veleno dei Giganti ha deciso di unire le sue forze a quelle dei Guardiani della Notte.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Note

  1. Erroneamente chiamato Chayle come il defunto septon di Grande Inverno.
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