La danza dei draghi-Capitolo 53

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon XI
La danza dei draghi
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PDVJon
LuogoCastello Nero
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Per il bene della confraternita e al fine di proteggere i regni degli uomini, il Lord Comandante Jon Snow conclude un accordo di pace con il Popolo Libero. La regina Selyse non si mostra contenta al riguardo, ma coloro i quali si trovano in maggiore conflitto con Jon sono, ancora una volta, i suoi stessi confratelli in nero.


Indice


Sinossi

Pur non senza protestare con veemenza di fronte alle condizioni impostegli, Tormund Veleno dei Giganti, l’attuale capo dei bruti, accetta la proposta di pace di Jon. Entro tre giorni, Tormund guiderà la sua gente alla Barriera, dove essa troverà cibo e riparo. Ai bruti sarà concesso di tenere pelli e pellicce per difendersi dal gelo, ma dovranno cedere tutti i loro beni, gemme o gioielli, che verranno fusi per ricavarne oro. I membri del Popolo Libero presidieranno i fortilizi abbandonati dei Guardiani della Notte, da troppo tempo vuoti e freddi, unendo le loro forze a quelle dei confratelli nella guerra contro il nemico comune: gli Estranei. Per scoraggiare i bruti da eventuali tentativi d’insurrezione, Jon esige cento ostaggi, tutti ragazzi tra gli otto e i sedici anni. Essi serviranno come paggi o scudieri, venendo inoltre allenati all’uso delle armi, e avranno la possibilità, se lo vorranno, di prendere il nero.

Al richiamo di Jon, Spettro emerge dagli alberi insieme a Val. La donna è vestita interamente di bianco e ha le guance arrossate dal freddo. Jon non può fare a meno di pensare che è da molto tempo che non vede qualcosa di tanto bello. Facendo da portavoce del Lord Comandante al cospetto di Tormund, Val ha dimostrato coraggio e intelligenza ed ha portato a termine un’ardua missione, nella quale i confratelli in nero sarebbero riusciti con ben poche probabilità. La Principessa dei Bruti chiede a Jon di poter fare di più e, dunque, di avere il permesso di recarsi con lui a colloquio con la regina. Jon accetta e i due sono ammessi nella Torre del Re dagli Uomini della Regina. Selyse Florent si mostra come sempre fredda e arrogante, ma diventa addirittura glaciale non appena Jon le riferisce che i bruti non saranno in alcun modo costretti a ripudiare i loro Dèi per il Signore della Luce, né tanto meno a riconoscere Stannis come proprio re. Con fermezza, Val aggiunge che il suo popolo non si lascerà mai sottomettere e che, se necessario, si solleverà con le armi in pungo. A tal punto, il Lord Comandante chiede il permesso di congedarsi.

Fuori dalla Torre del Re, Jon scopre un lato di Val che ancora non conosceva. La donna sostiene che il Morbo Grigio sia sempre mortale, anche nei bambini, sebbene possa rimanere per qualche tempo latente e afferma che, se fosse stata lei a dare alla luce Shireen Baratheon, le avrebbe già concesso il dono della morte. Jon è molto colpito dalle sue parole, alle quali si rifiuta di credere: Shireen, l’unica figlia di re Stannis, non è una “bambina morta”; vivrà e, un giorno, potrebbe anche sedere sul Trono di Spade. Val, allora, si rivolge al ragazzo dicendogli che non sa niente e chiede di riavere Mostro, il figlio di Dalla, perché sia allontanato dalla piccola affetta dal morbo. Dopotutto, Jon glielo deve: è grazie a lei se Tormund si è alleato con i Guardiani della Notte. Il Lord Comandante le risponde che, appena gli sarà possibile, le porterà il piccolo.

Sulla sommità della Barriera, Jon riferisce dell’alleanza con il Popolo Libero a Bowen Marsh, Othell Yarwyck, Septon Cellador, Brandon Norrey, Torghen Flint e Clydas. A parte quest’ultimo, tutti si dimostrano alquanto perplessi all’idea di accogliere migliaia di bruti, che equivarranno a migliaia di bocche in più da sfamare. I viveri saranno pagati dalla Banca di Ferro di Braavos, dettaglio che Jon vede bene di tacere.[1] Nemmeno il “prezzo di sangue” da lui richiesto a Tormund, ovvero i cento giovani ostaggi, acquietano Bowen Marsh e gli altri confratelli in nero, restii a lasciar passare un individuo come il Piagnone, stupratore e assassino. Jon ribadisce che, per superare l’inverno e sperare di respingere gli Estranei e i Non-morti, hanno bisogno anche dell’appoggio dei bruti, di tutti loro; perché questo sia possibile, i peccati del Popolo Libero devono essere cancellati come si considerano i cancellati i peccati di chi prende il nero. Tuttavia, ciò non vuol dire che Jon abbia dimenticato i compagni che il Piagnone ha trucidato.[2] In vista dell’arrivo dei bruti, i confratelli ricevono degli incarichi dal Lord Comandante, il quale avverte chiaramente l’ostilità di Marsh, Yarwyck e Cellador nei suoi confronti. Il ragazzo ripensa all’avvertimento di Melisandre, dovuto ad una serie di visioni apparse alla sacerdotessa nel fuoco: “ghiaccio e pugnali nel buio. Rosso sangue congelato e acciaio snudato”.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Note

  1. Vedi il capitolo 39.
  2. Vedi il capitolo 28.
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