La danza dei draghi-Capitolo 54

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Cersei 
La danza dei draghi
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Prigioniera del Credo, la regina reggente Cersei Lannister confessa alcuni dei suoi peccati all’Alto Passero nella speranza di poter presto tornare a regnare. Ciò non è tuttavia sufficiente: affinché sia liberata, l’accusata dovrà percorrere un cammino di penitenza. Dallo zio Ser Kevan, Cersei apprende inoltre una serie di cattive notizie.


Indice


Sinossi

Rinchiusa in una delle torri del Grande Tempio di Baelor, Cersei Lannister sperimenta un opprimente stato di solitudine e impotenza. Lontana dall’unico figlio maschio rimastole, il re bambino Tommen Baratheon, la regina reggente spera in un intervento del gemello Jaime, al quale ha inviato una disperata lettera d’aiuto. Ma Jaime non arriva e tutti coloro dei quali la donna pensava di potersi fidare l’hanno tradita o abbandonata; sotto tortura, i fratelli Kettleblack l'hanno accusata anziché portarsi la verità nella tomba e persino Taena, la sua unica amica, ha lasciato la città tornando a Lunga Tavola. Ogni notte, le tre septe che la sorvegliano, i suoi implacabili aguzzini, la costringono a rimaner desta per ore ricordando i suoi peccati.

Non più disposta a sopportare un simile tormento, Cersei si decide a mostrarsi pentita e chiede di essere condotta dall’Alto Passero affinché possa aprirgli il suo cuore di peccatrice. Assumendo un’aria contrita e colpevole, Cersei confessa di essere andata a letto con i fratelli Kettleblack e con il cugino Lancel Lannister. Cerca di apparire come una vedova afflitta che, perduto l’amato consorte, indulge nei piaceri della carne (nel caso di Lancel) e che si serve della sua avvenenza per sedurre e plagiare gli uomini per il bene dei propri figli (nel caso dei Kettleblack). L’Alto Passero sembra crederle, ma le ricorda che è accusata d’aver generato tutti e tre i suoi figli con il fratello, tradendo il re suo marito. Cersei nega fermamente di aver tradito Robert quando questi era ancora in vita e, quindi, d’esser colpevole di adulterio e incesto. Si discolpa anche dall’accusa di deicidio, che riguarda l’assassinio del precedente Alto Septon: non amava l’umo di culto in quanto creatura di Tyrion, ma non ne ha in alcun modo ordinato l’eliminazione. L’Alto Passero gradisce la confessione di Cersei, pur comprendendo che la donna non gli ha detto tutto. Per espiare i peccati confessati e i crimini tuttora taciuti, sarà necessaria una purificazione.

Dopo la sua confessione, Cersei è condotta in un’altra cella, più grande e confortevole della precedente, dove le viene servita una lauta cena. Per la prima volta, la regina passa una notte riposante. Il giorno successivo, Cersei chiede di poter vedere Ser Kevan Lannister e il suo desiderio è esaudito. Il colloquio con lo zio procura alla donna però soltanto nuove preoccupazioni. Kevan riferisce alla nipote che, per ottenere la piena assoluzione, dovrà percorrere il cammino del pentimento, un’onta alla quale Cersei è tuttavia decisa a sottrarsi. Il cavaliere la informa dunque che, ora, la corte brulica di uomini fedeli ai Tyrell: la regina è accerchiata da nemici e può considerare il suo regno finito. Margaery Tyrell e le sue cugine sono state tutte rilasciate; ci sarà comunque un processo, ma le accuse contro di loro sono assai deboli. Come se non bastasse, Jaime, di ritorno dalle Terre dei Fiumi, è stato visto allontanarsi da solo con una donna che potrebbe essere Brienne di Tarth e di lui si è persa ogni traccia. Infine, la principessa Myrcella, attualmente a Dorne, ha perso un orecchio a causa di un colpo di spada. Ossessionata dalla profezia di Maggy la Rana, Cersei incolpa immediatamente il fratello Tyrion, ma Kevan le assicura che il Folletto non c’entra nulla: la stessa Myrcella attribuisce tutta la colpa ad un cavaliere dorniano di nome Gerold Dayne. Ser Arys Oakheart della Guardia Reale, incaricato di proteggere la principessa, è caduto per mano delle guardie di Doran Martell. A fronte di queste rivelazioni, Cersei ripone la sua ultima speranza in Qyburn: sarà lui a rimpiazzare il defunto Ser Arys con un cavaliere da lui scelto. La regina reggente si appella al legame di sangue esistente fra lei e lo zio e chiede a quest’ultimo di portare un mantello bianco all’ex maestro. Da parte sua, dovrà semplicemente dirgli che “è giunta l’ora”.


Lista dei personaggi

Apparsi


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