La danza dei draghi-Capitolo 7

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon II
La danza dei draghi
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PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Su consiglio di Maestro Aemon, Jon Snow inizia ad agire come un vero comandante e impone a Gilly e Samwell Tarly degli ordini difficili da eseguire. Nel cercare di riorganizzare i Guardiani della Notte, Jon si scontra con Janos Slynt e prende una decisione fatidica per risolvere il problema e imporsi una volta per tutte agli occhi dei suoi confratelli.


Indice

Sinossi

Mentre Jon Snow riflette sul contenuto di una lettera controversa, Edd l'Addolorato gli annuncia l'arrivo di Gilly, che si presenta come lui le aveva chiesto. Jon si fa forza e le annuncia che deve dirle qualcosa di molto brutto. La ragazza pensa subito si tratti di Mance Rayder, che re Stannis ha intenzione di uccidere, ma il lord comandante dei Guardiani della Notte la interrompe e dice che si tratta del figlio del re, il piccolo Principe dei Bruti, uno dei due bambini di cui Gilly si sta occupando. Jon le spiega che solo lei può salvare il bambino dalle fiamme di Melisandre e Gilly, ascoltata la spiegazione, lo implora di non farlo: per salvarlo dovrebbe portare via il piccolo principe e lasciare lì suo figlio, ma Gilly ribadisce che una madre che abbandona il figlio è maledetta per sempre e non può farlo, soprattutto perché la sacerdotessa rossa ucciderà lui. Jon si impone di non consolarla e di non apparire debole, mentre la assicura che Melisandre non ucciderà il bambino, visto che non ha nulla da guadagnarci. Lei ha salvato il suo bimbo dal ghiaccio e accolto quello di Dalla, lo ha nutrito e amato, e ora deve salvarlo dal fuoco. Le promette che crescerà suo figlio in modo adeguato, ma, vista l'ostinazione di Gilly, è costretto a dirle che se il bambino di Dalla rimane alla Barriera morirà e, quando morirà il Principe dei Bruti, morirà anche suo figlio. Gilly, scioccata, rimane immobile senza dire nulla e Jon le dice di tornare nelle sue stanze e prepararsi per la partenza dell'indomani mattina, al che la ragazza quasi fugge via.

Subito dopo si presenta Samwell Tarly, che Jon aveva mandato a chiamare. Jon gli mostra la lettera che stava studiando, scritta da Maestro Aemon e indirizzata a re Tommen Baratheon per chiedere nuove forze per aiutare i Guardiani e chiarire la loro posizione nei confronti di Stannis. Jon è convinto che i Lannister non l'hanno mai aiutato e di certo non lo faranno ora, soprattutto dopo che hanno fornito aiuto e accolto Stannis Baratheon: anche Samwell condivide i suoi timori e pensa che, se lord Tywin Lannister deciderà che i Guardiani si sono spinti troppo oltre, ciò decreterà la fine dell'ordine, però ribadisce che loro hanno accettato solo l'aiuto di Stannis, ma non si sono alleati con lui: è pur sempre uno scudo di carta che è meglio avere, in caso la situazione peggiorasse. Nel Nord, Stannis ha dalla sua parte solo i Karstark, mentre il Trono di Spade può contare su lord Roose Bolton, che vanta un appoggio più ampio, quindi non avrebbero nulla da temere ad Approdo del Re. Jon, seppur riluttante, firma la lettera.

La conversazione si sposta allora su Gilly, che Samwell ha visto correre via piangendo, e Jon gli spiega che dovrà allontanarla. Gli chiede poi se ha trovato qualche informazione utile sugli Estranei nelle sue ricerche in biblioteca e Samwell, che ammette di aver letto solo alcuni libri finora, dice di aver ottenuto informazioni frastagliate, dato che le fonti storiche scritte non riportano tutta la storia del Continente Occidentale. Le fonti, così diverse, concordano però sul fatto che gli Estranei arrivano però di notte e col freddo, alcune storie dicono che cavalcano animali morti e che gli uomini che cadono in battaglia nell'affrontare gli Estranei vadano bruciati, altrimenti risorgeranno come loro creature. Le lame normali non possono ferirli, ma il fuoco li spaventa e un resoconto della Lunga Notte racconta che l'ultimo degli eroi uccideva gli Estranei con una lama di acciaio di drago. Entrambi pensano che questo fantomatico “acciaio di drago” sia l'Acciaio di Valyria, quasi impossibile da trovare. Samwell però non ha trovato informazioni sull'origine e sulle intenzioni di questi strani mostri e promette di continuare a cercare, ma Jon gli annuncia che ha in mente qualcosa di diverso per lui: partirà infatti per Vecchia Città.

Samwell è sbigottito e lo è ancora di più quando scopre che anche l'anziano Maestro Aemon verrà con lui: Jon gli spiega che Melisandre, alla ricerca di sangue reale, potrà arrivare a sacrificare il vecchio, data la sua discendenza, e che quindi non può assolutamente rimanere lì. In quanto a lui, andrà alla Cittadella e forgerà la sua catena da maestro, per tornare e servire i Guardiani con quel nuovo incarico. Samwell, al contrario di quello che pensava Jon, è riluttante e cerca di opporsi, parlando prima della sua codardia, poi del divieto di lord Randyll Tarly, suo padre, che non ammette un futuro di schiavitù con la catena al collo per un membro della sua famiglia, ma Jon si impone e gli ordina di eseguire i suoi ordini senza discutere. Gli dice allora di prepararsi per la partenza l'indomani all'alba e Samwell, affranto, se ne va.

Jon va a letto e ripensa alle parole che maestro Aemon gli ha detto, lo stesso consiglio dato al di lui fratello minore quando si era trovato, inaspettatamente, a dover ascendere al trono: uccidi il ragazzo che è in te, per regnare ci vuole un uomo. Il fardello di Jon è pesantissimo, ma deve uccidere il ragazzo e permettere all'uomo di nascere, visto che ormai l'inverno incombe su di loro.

Esce e sale sulla cima della Barriera per ascoltare i rapporti, come fa quotidianamente. Kedge gli racconta dell'avvistamento di due cavalieri di alto lignaggio di Stannis diretti a sud, mentre pochi giorni prima Cotter Pyke gli ha segnalato la partenza di Davos Seaworth, suo fedelissimo, e Salladhor Saan. Stannis non è un uomo paziente e Jon non sa cosa ci sia dietro l'invio di tutti codesti emissari.

Dopo una notte di incubi, Edd l'Addolorato sveglia Jon molto presto, come gli è stato ordinato. Il lord comandante gli dice di andare a chiamare due persone. Jon raggiunge la carovana in partenza: maestro Aemon gli dice di aver lasciato un libro per lui, che deve leggere visto che la conoscenza è un'arma e deve munirsene bene prima di andare in battaglia. Gilly sale sulla carrozza con il volto rigato di lacrime e un bambino stretto al petto e si raccomanda di non dare un nome al bambino rimasto al castello prima che compia due anni. Salutato anche Samwell, Jon torna al suo alloggio, dove lo sta aspettando Bedwyck, un veterano dei Guardiani.

Jon gli annuncia che, per rafforzare il pattugliamento della Barriera, ha deciso di inviare una guarnigione a Segno di Ghiaccio e mettere lui al comando. Bedwyck, soprannominato Gigante, è onorato, ma al contempo fa presente di non avere le capacità necessarie. Jon lo rassicura e dice che la sua esperienza è un punto di riferimento per i più giovane e che avrà il comando di trenta uomini in totale. Bedwyck osserva che trenta uomini sono troppo pochi, come Jon ben sa, ma vuole evitare di essere preso alla sprovvista come, decenni or sono, era successo a Jack Musgood, l'allora lord comandante, che non si era accorto di un contingente di bruti che, dopo essersi arrampicati, erano riusciti a penetrare nel Nord e sono stati fermati dalle forze congiunge di Stark e Karstark. Jon aggiunge poi che sarà Janos Slynt a comandare l'altro fortino, Guardia Grigia, ma nessuno crede nel valore di Slynt, anche se Jon spera di sbagliarsi almeno un pochino. Janos, arrivato con notevole ritardo e Jon continua a non riuscire ad accettare il suo confratello, che ha collaborato nell'esecuzione di suo padre e ha tentato di ucciderlo. All'annuncio infatti del suo nuovo incarico, il comando di Guardia Grigia e trenta uomini, Janos si rifiuta categoricamente di seguire gli ordini di un bastardo, soprattutto visto il ruolo che aveva prima di essere mandato alla Barriera e in virtù delle sue fantomatiche amicizie alla corte reale. Jon gli ripete l'ordine, ma Janos, infuriato, lascia la stanza.

Il giorno successivo, durante la colazione, Jon si presenta nella sala comune e ripete a Janos, circondato da suoi amici, di partire immediatamente per Guardia Grigia, ma Janos rifiuta di nuovo. Jon gli chiede se si rifiuta di obbedire a un suo ordine, ma in risposta riceve solo insulti e derisioni. ordina ai suoi di prendere Janos: pensa che rinchiuderlo o obbligarlo a partire non avrebbe migliorato la situazione, l'uomo sarebbe comunque rimasto un pericolo, così ordina di impiccarlo. Nessuno osa intervenire e Janos, recalcitrante, viene trascinato in cortile, dove le sue urla richiamano molte persone alla finestra, tra cui lo stesso re Stannis. Jon fa però fermare tutti e afferma che non lo impiccherà, facendo tirare un sospiro di sollievo al ribelle, sollievo che dura fino a quando il lord comandante ordina di portargli un ceppo. Inginocchiato e con la testa sul ceppo, Janos implora pietà e dice che eseguirà gli ordini, ma ormai è tardi e Jon lo decapita di persona. Quando si volta, incrocia lo sguardo del re, che annuisce e poi rientra nei suoi alloggi.


Lista dei personaggi

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