La danza dei draghi-Capitolo 8

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion III
La danza dei draghi
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PDVTyrion
LuogoGhoyan Drohe
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Tyrion Lannister si separa da Illyrio Mopatis e incontra i suoi nuovi compagni di viaggio, proseguendo con loro verso Ghoyan Drohe. Giunto a destinazione, incontra lo scontroso e misterioso Griff, che lo accetta con riluttanza nel gruppo. Tyrion capisce che la missione onorevole di Griff non è altro che un modo di partecipare al gioco del trono.


Indice

Sinossi

Quando si sveglia, Tyrion Lannister scopre di essere solo nel palanchino fermo e sente delle voci provenire da fuori parlare in una lingua che non conosce. Sceso per orinare, vede Illyrio Mopatis in compagnia di due altri uomini con cui sembra in confidenza: uno dei due, soprannominato Papero, dopo un amichevole battibecco, lo sfida, mentre l'altro, chiamato Haldon, è più calmo e lo scruta freddamente, per poi chiedere a Illyrio se ha portato i bauli per loro. Il magistro chiede informazioni su un ragazzo mentre vengono spostati i bauli e Haldon risponde che è ormai alto e che qualche giorno prima ha persino scaraventato a terra il possente Papero.

Illyrio dice che in quei bauli c'è un regalo per il ragazzo, dei canditi di zenzero, e aggiunge, con tono triste, che gli piacerebbe proseguire con loro fino a Ghoyan Drohe per un banchetto di addio, ma Haldon ribatte che non c'è tempo per festeggiare: le notizie provenienti dalla Rhoyne superiore riferiscono di vari khalasar Dothraki che si aggirano nella regione, tra cui il temuto khal Pono, alla testa di un imponente esercito di tremila guerrieri che persino gli altri khalasar sembrano evitare, e Griff non vuole essere in zona nel caso Pono decida di avventurarsi sulla Rhoyne.

Haldon rivolge allora la sua attenzione su Tyrion e si presenta, seguito da Rolly Duckfield. Illyrio presenta a sua volta Tyrion come Yollo. Il nano si accorge subito del pericoloso errore, Yollo è un nome tipico di Pentos e lui non sarebbe mai potuto passare per un uomo originario della città, così aggiunge di chiamarsi Hugor Hill e che Yollo è solo il soprannome che gli hanno affibbiato a Pentos. Tyrion capisce subito che deve muoversi cautamente con il sospettoso Haldon, che gli pone subito una domanda di storia a cui solo chi ha ricevuto un'educazione di un certo livello può rispondere. Tyrion risponde senza alcun dubbio alla prima domanda (come ha fatto Serwyn dello Specchio a uccidere il drago Urrak), così Haldon lo mette alla prova di nuovo, chiedendogli chi ha cercato di usare lo stesso trucco contro il drago Vhagar. Tyrion replica che si tratta di ser Byron Swann e che il drago era Syrax, non Vhagar come sostiene maestro Munkun nel suo testo: Swann era un alleato di Aegon II Targaryen e Vhagar era un drago dell'esercito di Aegon, non avrebbe avuto senso per ser Byron uccidere un drago del suo alleato, mentre Syrax era la cavalcatura di Rhaenyra Targaryen, sua avversaria. Haldon gli dice quindi di non cadere da cavallo, se non vuole tornare a Pentos zoppicando, e che la loro nave, la Fanciulla Pudica, non aspetterà nessuno. Tyrion chiede quindi ad Haldon se sa dove vanno le puttane e il mezzo-maestro, scocciato, gli chiede a sua volta se gli sembra uno che frequenta prostitute. Dato che Papero ne approfitta per fare una battuta, Haldon decide che Tyrion viaggerà con lui. Mentre si allontanano, Illyrio li saluta e dice di riferire al ragazzo che è dispiaciuto del non poter partecipare alle sue nozze, ma che si rivedranno nel Continente Occidentale.

Durante il viaggio, Haldon si chiede cosa potrebbero farsene i pirati del Lago delle Daghe di un nano. Urho, detto il Sudicio, emana un fetore talmente intenso da stendere chiunque, e Tyrion a quel punto si rallegra di non avere più un naso, mentre Korra, detta la Crudele, è il capitano di un equipaggio composto da sole ragazze che castrano ogni prigioniero che finisce nelle loro mani. Tyrion scherza e risponde che, nel caso incontrassero Korra, si infilerà un vestito e dirà di essere Cersei, la bellezza barbuta di Approdo del Re. Papero ride e Haldon commenta che è davvero un tipo buffo, forse riuscirà a far ridere il Signore del Sudario, che si dice conceda un favore a chiunque riesca a farlo divertire e forse lo terrà persino alla sua corte. Papero, improvvisamente tetro, dice che è meglio non scherzare sul Signore del Sudario, soprattutto quando si è così vicini alla Rhoyne. Tyrion rabbrividisce all'idea di contrarre il morbo grigio: non teme la morte, ma l'avanzata del morbo grigio è tutta un'altra storia, anche se si convince poi che il Signore del Sudario è solo una leggenda.

Nel mentre, Papero inizia a raccontargli la sua vita. Era un giovane alto e robusto che viene notato da Lord Caswell che gli offre di entrare nella sua guarnigione, anche se Papero mirava più in alto ed era costretto a guardare Lorent, il figlio del lord, un piccolo fetente, ma unico figlio maschio, ascendere fino a diventare cavaliere. Il giorno del suo sedicesimo compleanno, Papero riceve dal padre una spada lunga, che però gli viene portata via da Lorent: il ragazzo aggiunge che la sua mano è adatta a una mazza, non a una spada, così Papero va effettivamente a prendere una mazza e picchia selvaggiamente il giovane, per poi fuggire dall'Altopiano prima di essere punito. Lavora come fabbro e diventa poi scudiero di Harry Strickland, fino a quando Griff non sparge la voce che ha bisogno di qualcuno che addestri suo figlio all'uso delle armi. L'anno successivo, Griff lo nomina cavaliere. Haldon lo esorta a raccontare anche come si è guadagnato il soprannome, così Papero dice che un cavaliere ha bisogno di qualcosa in più del nome e ha avuto l'ispirazione durante una sessione di addestramento con il Giovane Griff in un campo quando, guardando in alto, ha visto delle papere.

La sera, fermandosi per la cena, Tyrion osserva che i bauli di Illyrio non possono contenere oro, dato che sono troppo leggeri, e Haldon spiega che contiene vestiario, anche pregiato, perché non possono presentarsi al cospetto di una regina vestiti da straccioni e a mani vuote. Quella notte stessa ripartono e Tyrion nota che Lomas Passolungo aveva ragione nel dire che le Strade Valyriane erano meravigliose. Haldon spiega a Papero che Lomas è l'autore di due libri dedicati alle meraviglie del mondo e che le strade di Valyria erano una delle nove meraviglie. Tyrion rammenda che suo zio Gerion Lannister gli aveva regalato i libri e lui sognava il momento in cui, raggiunta l'età adulta, avrebbe visto con i propri occhi quei luoghi, ma lord Tywin Lannister gli aveva negato il permesso di viaggiare attraverso le Città Libere, come invece avevano fatto gli zii di Tyrion, perché lui avrebbe recato onta alla Casa Lannister. Tyrion aveva detto che sarebbe partito e suo padre l'aveva esortato, ma gli aveva detto che non gli avrebbe pagato nulla e l'aveva poi minacciato che, una volta partito, non sarebbe più dovuto tornare a Castel Granito. Lord Tywin si era però detto d'accordo nell'affidargli un'occupazione utile, adatta alla sua età adulta, così gli aveva affidato il compito di pulire le cisterne e gli scarichi di Castel Granito, compito che Tyrion aveva poi eseguito alla perfezione.

Il giorno seguente giungono a Ghoyan Drohe, sulla riva della Piccola Rhoyne. Ghoyan Drohe era un posto piccolo, ma piacevole, fino a quando i draghi di Valyria non l'hanno distrutta. Raggiungono un porto di pietra circondato dalle erbacce, dove un ragazzo con i capelli blu in piedi su una piccola nave malconcia chiama a gran voce Papero. L'equipaggio della nave esce allo scoperto per accogliere i nuovi arrivati, ma vengono zittiti da Griff, un uomo brusco che non sembra contento di rivedere i suoi compagni ed è tutt'altro che felice nel vedere Tyrion. Il Folletto si scusa in modo sarcastico e poi si rivolge verso il ragazzo, dicendogli che con quei capelli l'avrebbero preso in giro nel Continente Occidentale. Il giovane, offeso, ribatte di colorarsi i capelli in memoria della madre, una donna di Tyrosh e Griff lo interrompe, chiedendo chi è quello sgorbio. Haldon dice che Illyrio ha scritto una lettera di spiegazioni e Griff ordina quindi di dargliela e portare il nano nella sua cabina.

Mentre osserva Griff leggere la lettera, Tyrion pensa che i suoi occhi, di un pallido azzurro, non gli piacciono, ma nota che trovare un mercenario che sappia leggere è già di per sé una rarità. Terminata la lettura, Griff lo guarda stringendo gli occhi e gli chiede se è vero che Tywin Lannister è morto per mano sua, notizia che Tyrion conferma, aggiungendo di aver ucciso anche sua madre, suo nipote avvelenandolo durante il banchetto di nozze e che vorrà uccidere anche sua sorella e suo fratello, se compiace alla regina. Griff chiede quindi cosa gli fa credere che Daenerys Targaryen voglia al suo servizio un reo confesso, regicida e traditore e Tyrion fa notare che tutte le persone da lui uccise erano avversari di Daenerys, che quindi le ha fatto un favore. Griff dice che tra Lannister e Targaryen non c'è mai stata amicizia e gli chiede cosa lo spinga a sostenere Daenerys. Tyrion risponde oro, gloria e odio, un sentimento che pensa Griff conosca bene, dato che sembra un uomo che si è nutrito d'odio per anni. Tyrion aggiunge che potrà confidare a Daenerys molti punti deboli della sua famiglia, aiutando a distruggerla, oltre a conoscere molte informazioni preziose sui draghi. Griff nega seccato di essere sia un ser sia un lord, quando Tyrion si rivolge a lui con quei titoli.

Griff si convince e gli dice che lo porterà fino a Volantis: se si comporterà bene potrà rimanere con loro e servire la regina, altrimenti verrà cacciato. Tyrion gli chiede quindi cosa succederà se, alla fine, tutto quello che sanno sulla regina si rivelerà una menzogna, e Griff gli intima di tenere a freno la lingua ricordandogli che c'è di mezzo tutto: regni, le loro vite e il loro onore; non stanno giocando per divertirlo. Tyrion pensa tra sé e sé che invece quello è proprio il gioco del trono, ma si inchina per dare ragione al cavaliere, senza aggiungere altro.


Lista dei personaggi

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