Latte di Papavero

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Il latte di papavero è una bevanda curativa[1] che i maestri ottengono dal fiore oppiaceo del papavero. Si presenta come una sostanza di colore bianco ed è da ciò che deriva il termine "latte di papavero". Il medicinale, somministrato come anestetizzante in tutto il Continente Occidentale, è normalmente fatto bere a moribondi o individui gravemente feriti per donare un sonno privo di sofferenza in attesa della fine. Agisce in fretta, calmando anche il più atroce dolore fisico.[2][3]

Stando alle descrizioni presenti nei libri, il papavero del Continente Occidentale, ingrediente base del medicinale, ha le stesse proprietà del fiore esistente nel nostro pianeta. Il latte di papavero, una droga che potremmo definire come un intruglio di morfina e codeina in grandi dosi, procura effetti collaterali come sonnolenza, forti emicranie, stordimento, assuefazione ed un prolungato stato d'incoscienza. Per questo motivo, e per non correre il rischio di dipendere dalla sostanza, alcuni finiscono col preferire i patimenti alla pace procurata dal latte di papavero. Un esempio al riguardo è re Aegon II Targaryen, dapprincipio costretto ad assumere il medicinale a causa delle ferite riportate cadendo dal suo drago durante la Danza dei Draghi.[2][4][5]


Citazioni

Il maestro inserì una cannuccia di rame nel foro del nutrimento e, con molta cautela, gli versò un liquido in gola. Tyrion deglutì, quasi senza sentire il sapore. Si rese conto troppo tardi che quel liquido era latte di papavero. Quando il maestro tolse la cannuccia, lui stava di nuovo scivolando nel sonno.[2]



Ser Gregor si è ormai assuefatto al latte di papavero, temo. Il suo scudiero mi ha detto che il cavaliere è assillato da fortissime emicranie e che spesso ingolla latte di papavero come uomini meno robusti di lui ingollano birra.
Qyburn a Cersei Lannister.[6]



Fonti e note

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