Maegor I Targaryen

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Maegor I Targaryen
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MAEGOR I.jpg
Maegor I di Amoka ©

Regno

42-48 CA

Titoli

Re dei Sette Regni
Primo Cavaliere del Re (ex)
Protettore del Reame

Nome completo

Maegor Targaryen primo del suo nome

Predecessore

Aenys I Targaryen

Successore

Jaehaerys I Targaryen

Regine

Ceryse Hightower
Alys Harroway
Tyanna di Pentos
Elinor Costayne
Rhaena Targaryen
Jeyne Westerling

Padre

Aegon I Targaryen

Madre

Visenya Targaryen

Data di nascita

11 CA o 12 CA[1]

Data e luogo di morte

48 CA ad Approdo del Re

Libri

Il mondo del ghiaccio e del fuoco (menzionato)
The Rogue Prince (menzionato)
La principessa e la regina (menzionato)
Il Trono di Spade (menzionato)
Tempesta di Spade (menzionato)

Maegor I, chiamato Maegor il crudele è il figlio di Aegon I Targaryen e Visenya Targaryen. E' il fratellastro minore di Aenys I Targaryen[2] e il terzo Targaryen a sedere sul Trono di Spade.

Indice


Aspetto e Carattere

Secondo fonti semiufficiali, Maegor è un uomo imponente, più di suo padre Aegon I. Guerriero taurino dalle spalle pesanti, collo grosso e braccia forti, indossa la corona di Aegon il Conquistatore[3].

Maegor dimostra da sempre una massiccia dose di crudeltà, soprattutto verso gli animali. Ama la guerra ed i combattimenti, semplicemente perché, ciò a cui più anela, sono la violenza e la morte.[2]


Biografia

Giovinezza

Maegor è considerato un eccellente guerriero capace di distinguersi in giostre e tornei. A tredici anni, nel corso di una competizione, batte cavalieri esperti. A sedici, durante il torneo reale di Approdo del Re dell’anno 28 CA, disarciona, uno dopo l’altro, tre cavalieri della Guardia Reale, risultando infine il vincitore assoluto e dimostrando di giostrare assai meglio di molti uomini adulti che hanno preso parte alla gara.
Sempre a sedici anni, Maegor è insignito del cavalierato dal padre, detenendo il primato del tempo per il più giovane cavaliere del reame.[4]

Alla morte di Aegon I, il trono è ereditato da Aenys, fratello maggiore di Maegor. Ammettendo di fronte al concilio di non essere affatto abile in battaglia quanto il fratellastro, Aenys dona a Maegor Blackfyre, l’ancestrale spada in acciaio di Valyria della Casa Targaryen.
Nel 37 CA, Maegor prende Balerion, che considera il più nobile fra i draghi e che da sempre desidera per sé, come sua cavalcatura.[5]

Nel 23 CA[6] nasce la principessa Rhaena, la prima figlia di re Aenys I. La regina vedova Visenya Targaryen vorrebbe darle in sposa Maegor una volta raggiunta la pubertà, ma l’Alto Septon oppone un deciso rifiuto, dissuadendola dall’intento. Nel 25 CA, Maegor sposa dunque la nipote dell’Alto Septon, Lady Ceryse Hightower.[4]

La prima metà del primo anno di regno del fratello è caratterizzata da focolai di ribellione nella Valle, dove Jonos Arryn ha dichiarato guerra al proprio fratello, Lord Ronnel Arryn, imprigionando lui e la sua famiglia. La rivolta è soffocata da Maegor in persona, il quale vola in sella a Balerion sino a Nido dell’Aquila, ove fa impiccare Jonos e i suoi sostenitori. Per ringraziarlo e ricompensarlo del suo prezioso intervento, Aenys lo nomina suo Primo Cavaliere.[5]

Nel, 39 CA, dopo aver provocato uno scandalo nel reame per essersi preso un’altra moglie, Alys Harroway, Maegor è destituito dal suo officio. Queste nozze causano l’ira dei membri del Culto, ira che Aenys tenta di placare mandando il fratello in esilio a Pentos. Il celebre Septon Murmison rimpiazza poi Maegor come Primo Cavaliere del Re.[7]

Ciononostante, nel 41 CA, il Culto si ribella ad Aenys e il sovrano si rivela incapace di gestire la situazione. Nel 42 CA, il re si ammala. La regina vedova Visenya si prende cura di lui, ma, anche se in un primo tempo la di lui salute migliora, Aenys ha un crollo nell’apprendere che i suoi figli Rhaena ed Aegon sono assediati a Crakehall e, tre giorni dopo, muore.[5] Una volta fatto cremare il defunto re, Visenya raggiunge Pentos in groppa a Vhagar per riportare Maegor nel Continente Occidentale.[4]


Regno

Nel 42 CA, scavalcando i diritti del principe Aegon, il maggiore figlio maschio ed erede di Aenys, Maegor ascende al Trono di Spade. Viene incoronato a Roccia del Drago con la corona in [[acciaio di Valyria[[ del padre anziché con quella più ornamentale del fratellastro. Il Gran Maestro Gawen si oppone all’ascesa di Maegor, che considera la violazione di tutte le leggi sull’eredità. Maegor lo decapita dunque con la sua Blackfyre.[4]

A Roccia del Drago, Maegor prende in ostaggio Alyssa Velaryon, la regina vedova e madre del principe Aegon. I figli minori di Alyssa, Jaehaerys e Alysanne hanno il permesso di restare con la madre, mentre il principe Viserys è reso scudiero del re per dissuadere Alyssa da qualsiasi tentativo di ribellione.[4]

Nugoli di corvi prendono il volo, portando la notizia dell’avvenuta ascesa di un nuovo sovrano, ma anche un chiaro messaggio intimidatorio nei confronti di qualunque potenziale traditore: la pena per gli oppositori sarà nientemeno che la morte. Il primo fra tutti i nemici di Maegor è il Credo Militante. Il re monta dunque Balerion e vola alla volta di Approdo del Re per sedare la rivolta. Atterrato sulla Collina di Visenya, innalza i suoi vessilli e aduna i suoi sostenitori. Visenya sfida coloro i quali rifiutano il di lei figlio come sovrano a farsi avanti. L’appello è accolto dal capitano dei Figli del Guerriero, Ser Damon Morrigen, che si batte insieme ai suoi uomini contro Maegor ed i suoi campioni in un Giudizio dei Sette. Quando l’ultimo dei Figli del Guerriero cade a terra morto, il re crolla a sua volta avendo ricevuto un colpo alla testa e resta in coma per un mese. Nel ventottesimo giorno di coma, la regina Alys Harroway fa ritorno da Pentos portando con sé Tyanna della Torre, divenuta l’amante di Maegor durante il di lui esilio.[4]

Tyanna si prende cura di Maegor, che si risveglia il trentesimo giorno. Il sovrano balza in groppa a Balerion e, senza alcun preavviso, incenerisce il Tempio della Memoria in cima alla Collina di Rhaenys con il fuoco del Terrore Nero. I fuggiaschi sono uccisi dalle frecce degli arcieri posti da Maegor tutt’attorno alla collina. Le urla degli uomini arsi vivi dalle fiamme riecheggiano in tuta la capitale. Nonostante ciò, l’Alto Septon rimane un fermo oppositore del governo di Maegor .[4]

Nella Battaglia di Ponte di Pietra, la brutale repressione di Maegor contro la rivolta del Credo inonda il Mander di sangue per oltre venti leghe. Il ponte ed il castello che sovrastano le acque sono da tale momento in poi conosciuti con il nome di Ponte Amaro. Un altro feroce scontro si combatte alla Grande Forca delle Rapide Nere, nella quale il re riporta una vittoria decisiva.[4]

La Rivolta del Credo Militante non si è tuttavia conclusa: rimarrà la maggiore minaccia ai danni di Maegor per tutto il resto del di lui regno. Il re elimina i ribelli con immane crudeltà e violenza e vara un nuovo sistema di leggi, conosciuto come Legge di Maegor, che proibisce agli uomini di fede di portare armi. Il sovrano offre un dragone d’oro per lo scalpo di un Figlio del Guerriero ed un cervo d’argento per lo scalpo di un Povero Compagno, guadagnandosi l’appellativo di "il Crudele".[4]

Il Credo non è ad ogni modo l’unico nemico col quale Maegor si trova a dover fare i conti. Il principe Aegon, il legittimo erede di Aenys, guida una ribellione contro il sovrano usurpatore per prendersi il trono che gli spetta di diritto. Ne consegue la Battaglia presso l'Occhio degli Dèi, che ha luogo nell’anno 43 CA. In groppa a Balerion, Maegor trucida Aegon ed il di lui drago Lestoargento.[4]

Il principe Aegon e Lestoargento sono uccisi da Maegor nella Battaglia presso l'Occhio degli Dèi - by Michael Komarck

Il regno di Maegor non è però scevro d’aspetti positivi. Nel 45 CA, al re si deve il completamento della Fortezza Rossa, il cui fortino prende il proprio nome dal sovrano. In mancanza d’eredi, Maegor si è gettato a capofitto nel progetto, supervisionando ogni aspetto della costruzione. Affidato l’incarico di regnare al suo Primo Cavaliere del Re, Lord Lucas Harroway, Maegor è stato infatti libero d’occuparsi degli innumerevoli tunnel e passaggi segreti che intendeva aprire sotto al castello.[4]

Ma pure l’avvenuta costruzione della Fortezza Rossa, un evento ameno, è tramutata in orrore dal sovrano. I costruttori ed i lavoratori che hanno preso parte alla realizzazione dell’edificio festeggiano con un banchetto finanziato dal re, che li passa tutti a fil di spada il terzo giorno, perché nessuno venga a conoscenza dei segreti della fortezza.[8][4]

A questo punto, Maegor fa rimuovere le rovine del Tempio della Memoria dalla Collina di Rhaenys e decreta che nel suddetto luogo si eriga la Fossa del Drago, un massifico edificio a cupola che ospiti i draghi della Casa Targaryen. Data la sorte toccata ai costruttori della Fortezza Rossa, non stupisce affatto che Maegor incontri difficoltà nel trovare lavoratori per il suo progetto. La gente comincia a fuggire in massa dalla capitale ed il re è costretto a svuotare le prigioni del castello dai detenuti, che fa poi lavorare sotto la sorveglianza di costruttori di Myr e Tyrosh.[4]

Dopo aver interamente sterminato la Casa Harroway, nel 44 CA, il sovrano decreta che il castello del defunto Lord Harroway spetterà al più forte cavaliere (che non riceverà però tutte le terre annesse). Ventitre cavalieri si battono per il premio in palio nelle vie della Città di Lord Harroway, presto cosparse di sangue. Ser Walton Towers si conferma vincitore e la Casa Towers riceve Harrenhal, ma il cavaliere muore poco dopo per le ferite riportate.[9]

Maegor fa uccidere in tutto tre Grandi Maestri nel corso del suo regno[10], fra cui il Gran Maestro Gawen (nel 42 CA)[4] ed il Gran Maestro Desmond (nel 44 CA).[11]

Nel 44 CA, la regina vedova Visenya muore e suo figlio Maegor è devastato dalla perdita della sua più grande sostenitrice. Il caos che segue alla morte della donna dà ad Alyssa Velaryon l’opportunità di fuggire da Roccia del Drago assieme ai suoi figli più piccoli, Jaehaerys e Alysanne, portandosi via la spada valyriana chiamata Sorella Oscura, appartenuta alla defunta. In risposta, Maegor fa torturare a morte il figlio maggiore di Alyssa, il principe Viserys. Il copro mutilato del ragazzo è lasciato a decomporsi nel cortile della Fortezza Rossa per due settimane, in attesa che la regina vedova venga a reclamarlo. Tuttavia, Alyssa non cade nella trappola del re.[4]

L’anno 44 CA è segnato da un’altra morte significativa. L’Alto Septon muore improvvisamente e viene rimpiazzato da un individuo più tranquillo, sebbene nemmeno questo servi a placare la rivolta dei membri della Fede.[4] Il Credo Militante si rifiuta ostinatamente di riporre le armi, così, nel 45 CA Maegor riprende la sua guerra contro il culto. Nel 46 CA, Maegor porta con sé ad Approdo del Re circa duemila teschi che egli sostiene appartengano ai Figli del Guerriero ed ai Poveri Compagni. Molti sospettano però che essi siano i crani di gente del popolino, trucidata per essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Giorno dopo giorno, i Sette Regni si preparano a ribellarsi contro il proprio sovrano.[4]

Nel 48 CA, il regno non può sopportare oltre la tirannia di Maegor. Nelle Terre dei Fiumi, Septon Moon e Ser Joffrey Doggett guidano i Poveri Compagni contro il re, sostenuti da Delta delle Acque. Lord Daemon Velaryon, l’ammiraglio della flotta reale, si ribella al sovrano e lo stesso fanno i membri di molte altre grandi casate. Una nuova pretesa al Trono di Spade viene avanzata dall’unico figlio maschio sopravvissuto del defunto Aenys I, il principe Jaehaerys, appoggiato da Lord Robar Baratheon di Capo Tempesta, che il giovane nomina Protettore del Reame, nonché suo Primo Cavaliere.[4][12]

Appreso che il fratello minore ha rivendicato il trono, la regina Rhaena Targaryen abbandona Maegor, al quale è stata data in moglie con la forza, lasciando la capitale nel cuore della notte in sella al suo drago Dreamfyre, non prima d’aver sottratto Blackfyre al marito dormiente. Segue il voltafaccia di due cavalieri della Guardia Reale. La lunga successione di tradimenti e l’assenza della madre Visenya come figura di riferimento essenziale rendono Maegor un uomo spezzato. Il re lancia un appello ai suoi sostenitori, ma il numero di quelli che restano con lui non può nemmeno sperare di fare i conti con i numerosissimi nemici.[4]

Allo scoccare dell’Ora del Lupo, i pochi ancora fedeli a Maegor si congedano da quest’ultimo, che resta solo a meditare nella sala del trono. Il mattino seguente, il re è trovato morto assiso sullo scranno, gli abiti intrisi di sangue ed i polsi squarciati. Taluni sostengono che sia stato assassinato da un cavaliere della Guardia Reale non più disposto a sopportarnee i soprusi, altri che ad ucciderlo sia stato un costruttore scampato alla carneficina e desideroso di vendicarsi, altri ancora che sia stato il trono stesso ad eliminarlo.[13]. La spiegazione più logica è forse che Maegor si sia tolto la vita recidendosi i polsi con le lame del Trono di Spade.
Il re Crudele muore senza lasciare eredi.[4]

La guerra contro il Credo militante si conlude soltanto durante il regno di re Jaehaerys I Targaryen, suo nipote e successore.[14][15]


Le mogli di Maegor

Dall'alto: Lady Ceryse Hightower, Tyanna della Torre e Lady Alys Harroway - by FFP

Maegor è poligamo ed ha ben sei mogli. La sua prima consorte è Lady Ceryse Hightower, che sposa nel 25 CA, all’età di tredici anni. Dichiara di aver consumato il matrimonio una dozzina di volte durante la prima notte di nozze, ma dalla sua unione con la nobildonna non nasce alcun figlio. Quando appare chiaro che Ceryse non è in grado di dargli un erede,, Maegor comincia a pensare di prendere altre mogli.[11]

Lady Alys Harroway, figlia di Lucas Harroway, il nuovo lord di Harrenhal, sposa Maegor nel 39 CA. Le nozze vengono celebrate in segreto e la cerimonia è guidata dalla regina Visenya. Quando il suo sposo va in esilio, Alys rimane con lui.[11]

Nel corso dei tre anni del suo esilio, Maegor incontra Tyanna, la quale diviene la più temuta delle sue mogli. Ella sposa Maegor nel 42 CA, ma non gli dà eredi al pari di Ceryse e Alys. Serve il marito in veste di Signora dei Sussurri.[11]

La prima a partorire un figlio a Maegor è Alys. Nel 44 CA, ella dà alla luce una creatura deforme e senza occhi. In preda alla collera, Maegor fa giustiziare le levatrici, le septe e il Gran Maestro Desmond. Tyanna lo convince però che l’essere è frutto di una relazione extraconiugale della madre. Maegor fa allora uccidere quest’ultima, suo padre (il Primo Cavaliere del Re) e qualunque altro Harroway gli riesce di trovare.[11]

La prossima consorte di Maegor a perdere la vita è Ceryse. Un’improvvisa malattia si porta via la donna nel 45 CA e certe voci affermano che ella sia stata fatta uccidere per ordine del marito. Nel 48 CA, Maegor uccide Tyanna con le sue stesse mani, dopo che questa ha confessato di aver somministrato del veleno a diverse sue mogli, le quali hanno poi partorito mostri e bambini morti. Maegor le strappa il cuore dal petto con Blackfyre e lo dà in pasto ai suoi cani.[11]


Le Spose in Nero

Nel 47 CA, Maegor si unisce in matrimonio a tre donne contemporaneamente. Tutte le nuove mogli sono vedove di uomini morti nelle guerre di Maegor o per suo ordine ed è attestato che siano fertili.[11]

  • Lady Elinor Costayne, la più giovane delle tre Spose in Nero, era in precedenza sposata con Ser Theo Bolling, dal quale ha avuto tre figli. Ser Theo è stato arrestato dalla Guardia Reale con l’accusa d’aver cospirato con la regina vedova Alyssa Velaryon e, nello stesso giorno, giustiziato. Due settimane dopo, la diciannovenne Elinor va in sposa a Maegor. La giovane resta incinta e mette al mondo una creatura priva di occhi e con un paio d’ali minuscole.
    Elinor sopravvvie al suo secondo marito.
  • Lady Jeyne Westerling è la vedova di Lord Alyn Tarbeck, al quale ha dato un figlio, nato quando il padre è già morto. Concepisce un figlio da Maegor nel 47 CA, ma il bambino, un altro piccolo mostro, viene alla luce prematuro di tre mesi. Jeyne non sopravvvie a lungo dopo il parto.[16]
  • La principessa Rhaena Targaryen è sposata col fratello Aegon, dal quale ha avuto due gemelle, Aerea e Rhalla. Quando il marito viene ucciso da Maegor nella Battaglia presso l’Occhio degli Déi e Tyanna viene a sapere delle sue figlie, la donna è obbligata ad unirsi in matrimonio al re. Quest’ultimo nomina Aerea sua erede (diseredando il principe Jaehaerys). Rhaena fugge dunque da Approdo del Re in groppa al suo drago Dreamfyre, riuscendo a sottrarre la spada Blackfyre. Assieme a Elinor, è l’unica regina a sopravvivere a Maegor.


Il Concilio Ristretto sotto Maegor I

Durante il regno di re Maegor, il Concilio Ristretto è composto dai seguenti membri:


Citazioni

Maegor, primo del suo nome, ascese al trono all’improvvisa morte del fratello, re Aenys, nel 42 DC. Egli è meglio ricordato come Maegor il Crudele, soprannome ben meritato: mai il Trono di Spade ebbe re più spietato di lui. Nel sangue ebbe inizio il suo regno, nel sangue esso ebbe fine.[4]
Dagli scritti di Maestro Yandel



Quale demone lo possedesse a nessuno è dato sapere. Ancora oggi, alcuni sono grati che la sua tirannia sia stata di breve durata. Diversamente, impossibile dire quante nobili case sarebbero scomparse per sempre solo per saziare la sua sete di annientamento.[4]
Dagli scritti di Maestro Yandel



Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Valaena Velaryon
 
Aerion
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sconosciuta
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Visenya
 
Aegon I
 
 
 
 
 
Rhaenys
 
Orys Baratheon
 
 
 
 
 
Argella Durrandon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ceryse
Hightower
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aenys I
 
Alyssa Velaryon
 
 
 
 
Casa Baratheon
 
 
 
 
Elinor
Costayne
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Alys Harroway
 
 
Maegor I
 
Rhaena
 
Aegon
 
Viserys
 
Jaehaerys I
 
Alysanne
 
Vaella
 
 
 
 
 
 
 
 
Jeyne
Westerling
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tyanna
 
 
 
 
 
 
Rhalla
 
Aerea
 
 
 
 
 
 
 
Casa Targaryen
 
 


Fonti e note


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