Mandon Moore

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Mandon Moore
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Ser Mandon Moore.jpg
Ser Mandon Moore by TheMico©

Titolo

Ser

Affiliazione

Casa Moore
Guardia Reale

Cultura

Valle di Arryn

Mort

299 CA durante la Battaglia delle Acque Nere

Libri

Il Trono di Spade – compare
Il Regno dei Lupi – compare
Tempesta di Spade - menzionato

Serie tv

Stagione 2

Interpretato da

James Doran

Ser Mandon Moore è un cavaliere della Casa Moore. E’ un membro della Guardia Reale di re Robert Baratheon. Nella serie TV è interpretato da James Doran.

Indice

Aspetto e Carattere

Mandon Moore ha chiari occhi grigi, smorti e senza vita. [1] Bronn pensa che abbia gli occhi simili a un pesce. L’armatura e il mantello bianco della Guardia Reale lo fanno sembrare un cadavere avvolto in un sudario. [1] E’ descritto come un abile combattente ma non è amato dal popolino nonostante le sue abilità, e non è nemmeno vicino agli altri membri della Guardia Reale. Ser Barristan Selmy dice che non ha né amici, né vita, ma solo doveri. [2] Jaime Lannister lo considera il più letale dei cavalieri della Guardia, dopo di lui, in quanto niente nel suo volto dà indicazioni riguardo la sua mossa successiva. [1] Tyrion nota che Mandon sarebbe una persona che nessuno seguirebbe. [3]

Storia

Originario della Valle di Arryn, viene portato ad Approdo del Re da Lord Jon Arryn stesso. Robert Baratheon lo nomina membro della Guardia Reale. Nessuno dei due sembra averlo mai amato. [2]

Eventi Recenti

Il Trono di Spade

Ser Mandon Morre protegge la porta delle Sala del Concilio Ristretto dove Sansa Stark è chiamata a rispondere delle accuse di tradimento mosse a carico di suo padre. Il suo accompagnatore, Ser Boros Blount, la spinge nella stanza. Successivamente è sempre lui a riportare la giovane nelle sue stanze all’interno del Fortino di Maegor. [4] E’ presente nella Sala del Trono quando Barristan Selmy viene cacciato e, insieme agli altri membri, ride della vergona a cui il loro ex Lord Comandante è sottoposto. [5]

Lo Scontro dei Re

Gli strani occhi morti di Ser Mandor mettono Sansa a disagio. [6] E’ di guardia fuori dalle stanze dei Concilio Ristretto quando Tyrion arriva con Bronn e Timett per portare il messaggio di suo padre Tywin Lannister. Il cavaliere si rifiuta di lasciare Tyrion entrare, visto che la regina Cersei ha ordinato che nessuno la disturbi. Il fatto che Tyrion abbia una lettera da parte di suo padre sembra non avere affetto, e nemmeno sembrano averne le minacce legate ai compagni di Tyrion che l’uomo lancia a Ser Mandon sull’eco della morte di Ser Vardis Egen per mano di Bronn. Mentre Tyrion pensa a come entrare con la forza, Ser Mandon permette a lui soltanto di entrare nella sala. [3] Ser Mandon fa parte della scorta che accompagna la partenza della principessa Myrcella verso Dorne. E’ a guardia di re Joffrey I quando la folla attacca il corteo reale, abbandonando Sansa Stark nonostante sia il suo scudo giurato. Qualcuno dalla folla riesce a prendere la gamba del re, ma Ser Mandon taglia la mano di netto dal polso con la sua spada e aiuta il re, estremamente scosso, a scendere da cavallo dopo aver raggiunto la sicurezza all’interno della Fortezza Rossa. Quando Tyrion furioso attacca Ser Mandon riguardo la sua incapacità di proteggere Sansa Stark, l’uomo rimane impassibile e dichiara che, quando la folla ha attaccato il Mastino, il suo primo pensiero è stato quello di proteggere il re, un ragionamento sensato secondo la regina Cersei, la quale sostiene che l’uomo si sia comportato correttamente. [7] Durante la Battaglia delle Acque Nere, Ser Mandon viene assegnato alla protezione di re Joffrey e di Tyrion Lannister. Tuttavia, quando il re si allontana per raggiungere le Tre Puttane, Ser Mandon resta con Tyrion e accompagna Podrick Payne dalla Porta del Fango verso la Porta del Re quando arriva loro la voce della volontà dei ribelli di abbattere la Porta del Re con un ariete. Nel frattempo, Tyrion cerca di convincere Sandor Clegane, che è in comando alla Porta del Re, a uscire e attaccare i nemici ma riceve una risposta negativa. Quando Ser Mandon ricorda al Mastino che è il Primo Cavaliere ad avergli dato un ordine, l’uomo, risponde:

«Si fotta, il Primo Cavaliere del re.»
[8]


Mentre lo scontro prosegue fuori dalle mura, Ser Mandon cerca di uccidere Tyrion e gli procura una grave ferita sul viso prima di essere spinto da Podrick Payne nel Fiume delle Acque Nere dove il cavaliere affoga sotto il peso della sua armatura. [9] Tyrion è convinto che Ser Mandon abbia tentato di ucciderlo per ordine della regina Cersei. [10]


Tempesta di Spade

Tyrion Lannister chiede a Ser Bronn che cosa sappia di Ser Mandon, sostenendo di aver con l’uomo un grande debito che ha intenzione di pagare, ma di non sapere molto di lui. Tutto ciò che Bronn sa dirgli del cavaliere è che l’uomo annegato aveva occhi da pesce e un mantello bianco. Tyrion, alla ricerca della prova che attesti che la regina Cersei abbia ordinato a Ser Mandon di ucciderlo, e dato che nessuno della guardia reale vorrebbe vederlo morto, chiede a Bronn di indagare sul suo passato. Tuttavia, non dice al mercenario il vero motivo della sua richiesta. [11]

Lord Tywin Lannister, dopo aver fatto notare a Tyrion che suo fratello Jaime non sarebbe mai stato tanto stupido da togliersi l’elmetto durante la battaglia, gli chiede se ha almeno ucciso l’uomo che lo ha sfregiato, ricevendo come risposta:

«Oh, quel bastardo è morto stecchito.»


Tyrion però non mette al corrente il padre dei suoi sospetti riguardo a Cersei, in quando è sicuro che l’uomo non lo ascolterebbe senza uno straccio di prova. [11]

Tyrion incontra Varys per la prima volta dopo la grave ferita al volto e il Ragno gli domanda se la sua visita sia per caso legata alle continue domande che Ser Bronn sta facendo riguardo al valoroso ser Mandon Moore. Tyrion incita quindi l’uomo a condividere con lui informazioni riguardo al cavaliere. Il Ragno racconta del suo arrivo a Approdo del Re con Lord Jon Arryn e la sua nomina nella Guardia Reale di re Robert -sebbene nessuno dei due uomini lo apprezzasse particolarmente-, del rapporto freddo che aveva con il resto delle guardie e del fatto che non fosse il tipo di cavaliere per cui il popolo poteva inneggiare durante i tornei nonostante le sue indiscusse abilità. Varys cita Ser Barristan Selmy dicendo che Ser Mandon non aveva mai avuto amici, fatta eccezione per la sua spada e il suo dovere, e Varys sospetta che non sia da leggere come una lode verso l’uomo in quanto queste due qualità sono necessarie per i membri della Guardia Reale. Nulla di tutto questo è però una novità per Tyrion, il quale aveva ricevuto le stesse informazioni dalle indagini di Bronn. Tyrion si chiede se Varys non sappia più di ciò che dice. [2] Quando Jaime Lannister diviene Lord Comandante della Guardia Reale, nota che in sua assenza, il Libro Bianco non è stato aggiornato e che la nemmeno la morte di Ser Mandon Moore è segnalata, essendo quello compito del Lord Comandante. [2]

Citazioni

[…] Ser Mandon […], morte nera ammantata di seta bianca come la neve.
[9]


Fonti e Note

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