Muraglia Nera

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
I triarchi davanti alla Muraglia Nera (by FFG)

La Muraglia Nera è una struttura ovale in pietra nera alta duecento piedi, situata nella parte orientale di Volantis, chiamata spesso Vecchia Volantis. Costruita dalla Libera Fortezza di Valyria quando Volantis non era altro che un avamposto dell'impero, la Muraglia Nera è considerata il cuore della città e solo coloro che possono vantare una discendenza diretta dall'antica Valyria sono autorizzati a risiedere al suo interno.


Indice

Storia

La Muraglia Nera è abbastanza larga da permettere a sei bighe, trainate ognuna da quattro cavalli, di percorrere affiancate la sommità, come avviene ogni anno per la festa della fondazione della città. Per due generazioni, le città di Lys, Myr e la stessa Volantis sono state governate dai triarchi che vivono all'interno delle mura, ma la situazione ha fine quando il partito delle "tigri" cerca di conquistare Tyrosh, ma viene sconfitta da una coalizione.

Stranieri, forestieri e liberti non sono ammessi all'interno della Muraglia, a meno che non siano invitati esplicitamente dagli abitanti, eredi dell'antico sangue, i cui antenati risalgono a Valyria stessa e gli unici che possono vivere all'interno delle mura. Le donne di nobili natali che vivono all'interno delle mura hanno il diritto di voto.[1]


Eventi recenti

La danza dei draghi

Diretto verso l'estremità occidentale del Lungo Ponte attraverso la Rhoyne, il principe Quentyn Martell intravede la Muraglia Nera.[2]

Mentre scrive tutto ciò che sa sui draghi a bordo della Fanciulla Pudica, Tyrion Lannister desidera una copia de Fuochi della Fortezza di Galendro e spera che nelle librerie della Vecchia Volantis ci sia il libro: pensa che potrebbe trovarlo, se riuscisse a trovare un modo di entrare nella Muraglia Nera, il cuore della città.[1]

A Selhorys, intento a giocare a cyvasse con Tyrion, Qavo Nogarys rivela che la decisione di Daenerys Targaryen di abolire il mercato di schiavi nella Baia degli Schiavisti ha avuto un effetto profondo per tutti coloro che vivono all'interno della Muraglia Nera e oltre:

Dietro la Muraglia Nera, i lord dell'antico sangue dormono male, ascoltando gli schiavi delle loro cucine affilare i lunghi coltelli. Gli schiavi coltivano il nostro cibo, puliscono le nostre strade, insegnano ai nostri figli. Gli schiavi sorvegliano le nostre mura, remano sulle nostre galee, combattono le nostre battaglie. E ora, quando guardano a Oriente, vedono quella giovane regina risplendere da lontano, quella spezzatrice di catene. L'antico sangue noti lo può sopportare. Anche i poveri la odiano. Perfino il più misero mendicante è un gradino sopra lo schiavo. La regina dei draghi lo deruberebbe di quella consolazione.
[3]


Nel suo sermone, Benerro indica la Muraglia Nera dietro il tempio del Signore della Luce, facendo gesti verso i parapetti, dove un manipolo di guardie armate guardano giù.[3]

Mentre si trova incatenato in una stanza della Casa del Mercante, Tyrion nota che una delle due finestre si affaccia sul Lungo Ponte e sulla Muraglia Nera, il cuore della Vecchia Volantis chiuso tra mura nere al di là del fiume.[4]

Trentadue anni or sono, la Vedova del Lungofiume è stata costretta a vendere la magione del suo defunto marito poiché lei, in quanto liberto, non può vivere all'interno della Muraglia Nera. La donna dice a Tyrion che i nobili dell'antico sangue farebbero votare cani e bambini, piuttosto che un liberto.[4]


Fonti e note

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