Orso delle Nevi

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Varamyr a cavallo della sua orsa delle nevi - by Marc Fishman

Un orso delle nevi o orso del gelo[1] è una creatura del Continente Occidentale simile all'orso polare del nostro pianeta.


Indice


Descrizione

Nativi delle terre selvagge oltre la Barriera, gli orsi delle nevi, ricoperti di candido pelo, sono oltremodo imponenti (si riporta di un esemplare alto addirittura tredici piedi). [2]

Mors Umber si avvolge nella pelliccia di un gigantesco esemplare di orso delle nevi, la cui testa gli fa da cappuccio. Una delle bestie controllate dal metamorfo Varamyr Seipelli è una femmina di orso delle nevi che egli comanda in battaglia.[2]


Storia

Si racconta che, nella guerra contro i Primi Uomini, i Danzatori degli Alberi dei Figli della Foresta abbiano ricorso all'aiuto degli orsi delle nevi.[1]


Eventi recenti

Tempesta di spade

Varamyr Seipelli cavalca una feroce femmina di orso delle nevi che può raggiunge i 13 piedi d'altezza rizzandosi sulle zampe posteriori. L'animale non ama Varamyr e gli si ribella ogniqualvolta egli cerca di entrare nelle sue carni, sfracellando alberi e pietre in preda alla furia.[2]

Durante la Battaglia di Castello Nero, Varamyr perde il controllo della bestia mentre agonizza a causa dell'abbattimento dell'aquila di Orell, nella cui pelle egli è entrato. L'orsa attacca chiunque le sia attorno, squartando quattro uomini prima di perire colpita da una lancia. Se Varamyr si fosse trovato nelle vicinanze, l'avrebbe certamente ucciso.[2]


La danza dei draghi

Dopo la sconfitta presso il Castello Nero, un macilento Varamyr Seipelli si pente di aver dato ascolto a Mance Rayder, che l'ha trascinato in un inutile scontro riducendolo a tal modo. Prima d'incontrare Mance, era una specie di lord, ma ora non gli è rimasto più nulla. Rimpiange di non aver ucciso il re Oltre la Barriera entrando nel corpo dell'orsa.[2]

All'esterno della caverna dell'ultimo essere verde, con gli occhi di Estate, Bran Stark vede un enorme orso delle nevi che disintegra cespugli. La carne in decomposizione sul capo della bestia si squama rivelando un teschio. Il metalupo e il suo branco finiscono di fare a pezzi la creatura non-morta per nutrirsene, ma il sapore di freddo e putrefazione riesce solo ad incattivirli.[3]


Fonti e note


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