Pretendenti Blackfyre

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.

I pretendenti Blackfyre sono una serie di ribelli aspiranti ad impadronirsi del Trono di Spade dei Sette Regni. Combattono sotto il vessillo della Casa Blackfyre e sono i responsabili di diverse insurrezioni conosciute come ribellioni dei Blackfyre. Si oppongono al governo della dinastia Casa Targaryen a partire da re Daeron II fino a re Jaehaerys II, durante il cui regno sono definitivamente sconfitti.

Le guerre scatenate dai Blackfyre dividono il Continente Occidentale tra i sostenitori del Drago Rosso (i Targaryen) e i sostenitori del Drago Nero (i ribelli Blackfyre), causando periodi di conflitti sanguinosi, lutti e violenza che si susseguono per decenni. La storia delle ribellioni dei Blackfyre è illustrata ne Il mondo del ghiaccio e del fuoco, ma vi sono cenni al riguardo anche ne Il cavaliere dei Sette Regni, in cui le tensioni fra Targaryen e Blackfyre, parte integrante della trama, conferisocno spessore alle avventure di Dunk e Egg.

Indice


Storia

Retroscena

Sul suo letto di morte, re Aegon IV Targaryen legittima tutti i suoi figli bastardi. Quelli nati dalla di lui relazione con donne d’alto lignaggio vengono soprannominati Grandi Bastardi, tra i quali si ricordano, soprattutto, Ser Daemon Blackfyre, Ser Aegor Rivers, detto Acreacciaio, Lord Brynden Rivers, conosciuto anche come Corvo di Sangue, e Shiera Stella marina. Morto Aegon, è suo figlio Daeron II ad ereditare la corona. Tuttavia, certe voci, seppur mai comprovate, insinuano che il vero padre di quest’ultimo sia il defunto principe Aemon, il Cavaliere del Drago, fratello minore di Aegon. Daemon Blackfyre fonda una sua nobile casa e si crea uno stemma simile a quello dei Targaryen, ma con i colori invertiti. Precedentemente, Aegon IV ha consegnato al suo bastardo Daemon Blackfyre, l’ancestrale spada in acciaio di Valyria, che sarebbe invece spettata a Daeron. Il possesso di Blackfyre, l’arma di Aegon il Conquistatore e dei sovrani che l’hanno succeduto, è da molti visto come simbolo del dominio Targaryen.[1]


Prima Ribellione dei Blackfyre

Articolo di riferimento: Ribellione dei Blackfyre

Nel 196 CA, Daemon Blackfyre, figlio illegittimo di Aegon IV Targaryen e della di lui cugina, la principessa Daena Targaryen, tenta d’impadronirsi del trono usurpando Daeron II Targaryen, figlio legittimo del defunto re e della regina Naerys Targaryen. Ciò provoca la seconda più grande guerra civile dei Sette Regni dopo la Danza dei Draghi. Decine di migliaia di uomini perdono la vita nel conflitto. Vi periscono lo stesso Daemon e i suoi due figli maggiori, i gemelli Aegon ed Aemon. La morte di questi ultimi e la disfatta dei loro alleati sancisce la fine della guerra. Tuttavia, i cinque figli di Daemon ancora in vita vengono condotti nelle Città Libere dal fratellastro del padre, Aegor Rivers. Qui, in esilio ma al sicuro, quest’ultimo complotta per far sedere i discendenti di Daemon sul Trono di Spade. A tale scopo, egli fonda l’organizzazione mercenaria nota come Compagnia Dorata.[2]


Seconda Ribellione dei Blackfyre

Articolo di riferimento: Seconda Ribellione dei Blackfyre

Nel 211 CA, Daemon II Blackfyre, che ha assunto l’identità del cavaliere errante "Ser John il Violinista", tenta di sfruttare il pretesto del Torneo di Bianchemura per scatenare la Seconda Ribellione dei Blackfyre con l’aiuto di alcuni alleati. Il tentativo d’insurrezione è però immediatamente stroncato da Lord Corvo di Sangue, che ha saputo della cospirazione grazie alla sua vaste rete di spie. Daemon II è catturato vivo e imprigionato per dissuadere Acreacciaio dall’intento di nominare Haegon Blackfyre, fratello minore del primo, nuovo successore.[3]


Terza Ribellione dei Blackfyre

Articolo di riferimento: Terza Ribellione dei Blackfyre

Nel 219 CA, dopo aver incoronato Haegon Blackfyre, Acreacciaio guida un’altra insurrezione. Siamo negli ultimi anni di regno di re Aerys I Targaryen, più lettore e studioso che guerriero. La controffensiva è tuttavia capitanata dal principe Maekar, fratello minore del sovrano, un abilissimo combattente e comandante. Anche il quartogenito di quest’ultimo, il giovane Aegon, soprannominato Egg, dimostra grande coraggio e valore militare nel conflitto. Pure il principe Aerion Chiarafiamma, secondogenito di Maekar, prende parte al combattimento, nel quale si assiste al secondo duello fra Acreacciaio e il suo fratellastro Corvo di Sangue. A guerra terminata, Haegon I è ucciso a tradimento dopo essersi arreso ed aver consegnato la spada. Acreacciaio è condotto in catene alla Fortezza Rossa e sia Aerion che Lord Brynden premono perché sia giustiziato, ma re Aerys I sceglie di graziarlo, mandandolo alla Barriera perché si unisca ai Guardiani della Notte. I membri della Compagnia Dorata, venuti a sapere di ciò, attaccano la nave in viaggio verso il Forte Orientale, liberando il loro capitano. Quest’ultimo fa ritorno a Tyrosh, ove, entro la fine dell’anno, incorona il figlio maggiore di Haegon come Daemon III Blackfyre.[3]


Quarta Ribellione dei Blackfyre

Articolo di riferimento: Quarta Ribellione dei Blackfyre

Nel 236 CA, Daemon III Blackfyre e Acreacciaio sferrano un nuovo attacco contro la dinastia regnante: la Quarta Ribellione dei Blackfyre. Il loro esercito approda all’Uncino di Massey, ricevendo però scarso sostegno. Ser Duncan l’Alto uccide Daemon III nella Battaglia del Ponte sul Fiume Wendwater e Acreacciaio fugge un’altra volta in esilio oltre il Mare Stretto.[4]


Quinta Ribellione dei Blackfyre: la Guerra dei Re da Nove Soldi

Articolo di riferimento: Guerra dei Re da Nove Soldi

Nel 260 CA, Maelys I Blackfyre, discendente di Daemon I e comandante della Compagnia Dorata, arruola forze nell’est per poi invadere il Continente Occidentale. Re Jaehaerys II Targaryen si muove dunque in fretta, inviando un esercito alle Stepstones. Il conflitto che ne deriva passa alla storia come Guerra dei Re da Nove Soldi. Ser Barristan Selmy uccide Maelys il Mostruoso in duello, ponendo definitivamente fine alla minaccia dei pretendenti Blackfyre. Con la morte di Maelys s’interrompe infatti la discendenza maschile di Daemon I Blackfyre.[5]


Conseguenze

Dopo dieci anni di conflitti, i pretendenti Blackfyre sono tutti sterminati, ma la Compagnia Dorata continua ad esistere come una delle principali organizzazioni mercenarie del Continente Orientale.


I pretendenti

La storia ricorda cinque pretendenti Blackfyre[5]:

Pur non comparendo fra i pretendenti Blackfyre, Aenys, quinto figlio maschio di Daemon I, propone il suo nome per il Gran Concilio del 233 CA. Invitato ad Approdo del Re perché presenti la sua richiesta di persona, è fatto decapitare a tradimento all’interno della Fortezza Rossa su ordine di Lord Corvo di Sangue, il Primo Cavaliere del Re.[3]


 
 
 
Daena Targaryen
 
Aegon IV Targaryen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Daemon
 
Rohanne
di Tyrosh
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aegon
 
Aemon
 
Daemon
 
Haegon
 
Moglie
 
Aenys
 
Due figli
 
Figlie
 
Calla
 
Aegor Rivers
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Daemon
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Daemon
 
 
 
 
Maelys
 
 
 
 
 


Fonti

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