Puledra d'argento

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La puledra d’argento
Daenerys Her Silver.jpg
by Amok ©

Alias

La puledra argentata
La purosangue argentata

Razza

Cavallo

Affiliazione

Daenerys Targaryen

Data e luogo di nascita

Tra il 294 CA e il 298 CA[1], Mare Dothraki

Libri

Il Trono di Spade – Compare
Lo scontro dei re – Compare
Tempesta di spade – Compare
La danza dei draghi – Compare

La puledra d’argento o purosangue argentata è la splendida cavalla donata a Daenerys Targaryen da Khal Drogo come dono di nozze. Non ha un nome, in quanto non è costume fra i Dothraki battezzare i propri animali.


Indice


Indole e aspetto

In principio alla saga, la purosangue è una giovane puledra dal temperamento vivace. Ha pelo grigio come il mare d’inverno e una vaporosa criniera argentata.[2]


Eventi recenti

Il Trono di Spade

Magistro Illyrio Mopatis definisce la purosangue l’orgoglio del khalasar e spiega a Daenerys che una khaleesi deve necessariamente montare una cavalcatura degna del suo titolo e quindi del suo posto accanto al khal.[2]

Il giorno in cui Daenerys sposa Kahl Drogo, riceve la puledra in dono da quest’ultimo. Il marito fa notare alla novella sposa che la criniera della cavalla è dello stesso colore dei di lei capelli.[2]

Drogo mostra a Daenerys il suo regalo di nozze.

Una volta montata in sella alla puledra, Daenerys cavalca in mezzo alla folla. La ragazza non è una cavallerizza esperta, ma la purosangue risponde bene ai suoi comandi non verbali: la delicata pressione delle gambe e l’ancor più delicato impiego che ella fa delle redini. Ad un leggero, timido colpo delle ginocchia di Daenerys, la cavalla si mette a trottare. Man mano che avanza in groppa all’animale, l’impaurita e fragile Dany acquista sicurezza. Ad un tratto, spinge la cavalla al galoppo e salta con lei le fiamme di un focolare. Al termine della cavalcata, Daenerys smonta di sella di fronte a Illyrio e chiede a questi di riferire al marito che egli le ha fatto dono del vento. Una volta che Illyiro ha tradotto il messaggio nella Lingua Dothraki, Daenerys vede Drogo sorridere per la prima volta.[2]

In groppa alla purosangue, Daenerys cavalca per ore a fianco di Drogo e del suo stallone sauro. Il loro viaggio comincia al tramonto, fuori dalle mura di Pentos, e si protrae anche dopo il calar del buio. Il khalasar procede ad una certa distanza, di modo da rispettare l’intimità dei novelli sposi. I due cavalieri fermano i destrieri in una radura erbosa nei pressi di un corso d’acqua. Drogo aiuta Daenerys a scendere dalla puledra, poi lega i cavalli. Marito e moglie consumano dunque la loro prima notte di nozze.[2]

A differenza degli occidental, i Dothraki non sono abituati a dare un nome ai propri animali, nemmeno agli amatissimi cavalli. Per questo, Daenerys pensa alla cavalla semplicemente come alla sua puledra o purosangue argentata.[3] Il giorno che segue il matrimonio, il khalasar si rimette in marcia verso est, attraverso il Mare Dothraki e in direzione di Vaes Dothrak. La lunga cavalcata procura a Daenerys dolorose piaghe da sella, gambe e cosce indolenzite e mani scorticate dalle redini. Questo è uno dei motivi che, nei primi tempi, rendono la vita di Dany fra i Dothraki ardua e disperata. Le prestazioni fisiche della khaleesi vanno però via via migliorando: i suoi muscoli s’irrobustiscono, specialmente quelli delle gambe, e la pelle delle mani diviene più dura e resistente. Daenerys prende lezioni d’equitazione da Irri, ma ritiene che la sua principale insegnante sia la stessa puledra d’argento. La cavalla sembra essere in grado di comprendere i diversi stati d’animo della ragazza e di adeguarsi ad essi. Dany arriva così a sentirsi un tutt’uno con la sua cavalcatura, che considera un’estensione della sua anima.[3]

Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) in sella alla purosangue argentata.

Un giorno, mentre Drogo è impegnato a cacciare un hrakkar, Daenerys visita il mercato occidentale di Vaes Dothrak scegliendo una lettiga come mezzo di trasporto anziché la sua purosangue argentata. La decisione è dettata dal fatto che ella si trova in un'avanzato stato di gravidanza. In genere, le madri dothraki cavalcano fin quasi al momento del parto e Dany, in presenza del marito, rimane in sella alla sua cavalla per mostrarsi forte. Non vede tuttavia motivo di farlo anche quando Drogo non c’è.[4] Dopo che Jorah Mormont e Jhogo salvano Daenerys da un tentativo di avvelenamento, Drogo ricompensa i due uomini dando loro la possibilità di scegliere un qualsiasi cavallo del khalasar per sé, eccezion fatta per il suo stallone sauro e la puledra d’argento della moglie.[4] Una volta che il khalasar riparte in direzione sud-est, l’avvelenatore è punito venendo incatenato alla sella della purosangue argentata perché essa, cavalcando, lo trascini a terra.[4]


Lo scontro dei re

In seguito alla morte del marito e alla nascita dei suoi tre draghi, Daenerys, seguendo la Cometa Rossa e a cavallo della purosangue argentata, conduce il suo “khalisar” attraverso la Desolazione Rossa. La cavalla d’argento e i suoi simili sopravvivono cibandosi di erba del diavolo.[5] Gli animali hanno poi occasione di riprendersi completamente una volta a Vaes Tolorro, che abbonda d’acqua e prati per il pascolo.[5]

Tre delle visioni avute da Daenerys nella Casa degli Eterni riguardano la purosangue argentata. Nella prima, la cavalla trotta, senza cavaliere, sotto un manto di stelle, fino a raggiungere un oscuro corso d’acqua.[6] Una seconda visione non mostra la cavalcatura di Dany, ma un cavallo dello stesso colore. Il destriero argentato trascina il cadavere insanguinato di un uomo che è stato legato alla sella. Ciò potrebbe riferirsi al destino dell’avvelenatore (vedi "Il Trono di Spade"), così come ad un successivo tentativo d’omicidio (vedi "La danza dei draghi").[6][4] Nella terza visione, Daenerys cavalca la purosangue attraverso una folla di migliaia di schiavi che levano mani insanguinate e la chiamano "Madre".[6]

Al momento di cercare un passaggio al di fuori di Qarth, Daenerys, indossati i suoi abiti dothraki, cavalca la purosangue argentata per raggiungere moli, magazzini ed altri luoghi d’interesse all’interno della città.[7]


Tempesta di spade

La regina Daenerys Targaryen guida il suo esercito dall’alto della puledra d’argento. - by Rene Aigner©

Le tre navi donatele da Illyrio Mopatis[7] permettono a Daenerys di trasportare il suo “khalasar” da Qarth a Pentos insieme a tutti i cavalli. Questi ultimi, non abituati al trasporto via nave, rimangono irrequieti per tutto il tempo del viaggio. Nemmeno i Dothraki sono tranquilli, poiché considerano il mare acqua avvelenata, acqua che i cavalli non possono bere.

Al momento di assumere la guida degli Immacolati, Daenerys fa il suo ingresso ad Astapor in sella alla purosangue argentata e indossando i suoi indumenti da cavallerizza dothraki. La cavalla è circondata da alcuni sostenitori della ragazza: Aggo davanti, Belwas a destra, Missandei a sinistra e Jorah Mormont dietro.[8] Daenerys raggiunge a cavallo la Piazza del Castigo[8], ove è schierata l’armata di eunuchi. Concluso il contratto d’acquisto dei soldati, Daenerys si dirige a cavallo in mezzo agli immacolati e li proclama liberi dalla schiavitù, incitandoli ad attaccare i Buoni Padroni, le loro guardie ed ogni uomo con indosso un tokar. Il Sacco di Astapor ha dunque inizio.[8]

Al termine dei tre giorni d’assedio di Yunkai, i Saggi Padroni rilasciano un gran numero di schiavi dietro ordine di Daenerys. La Distruttrice di Catene incontra gli uomini liberi in sella alla purosangue d’argento. La folla si rivolge a lei chiamandola "Madre" in varie lingue: "Mhysa", "Maela", "Aellala", "Qathei", "Tato" e così via. I termini sono scanditi ad alta voce, cosa che impaurisce la cavalla. Scalpitando, la purosangue cerca di allontanarsi. I liberti continuano tuttavia ad avvicinarsi ed alcuni di loro sfiorano la criniera dell’animale. Dany ricorda la visione avuta nella Casa degli Eterni (vedi “Lo scontro dei re”) e pensa che essa si sta proprio ora concretizzando.[9]

Duarante l’Assedio di Meereen, Daenerys, in sella alla purosangue, visita gli accampamenti insieme a Missandei e ad "Arstan Barbabianca" (Barristan Selmy). I bambini rincorrono la cavalla d’argento ridendo e saltando e diversi adulti s’inchinano di fronte alla Regina dei Draghi, ricevendo il permesso di toccarne la cavalcatura. Daenerys ferma la purosangue per rivolgersi ad una donna incinta, ma è aggredita da Mero, il quale tenta di far cadere la ragazza di sella. Nitrendo, la cavalla respinge l’assalitore.[10]

In seguito al fallito attentato e una volta che la città, sconfitta, è stata portata sotto il suo controllo, Daenerys entra a Meereen in groppa alla purosangue argentata. I suoi liberti rimuovono cadaveri e mattoni per permetterle il passaggio e Dany, in sella alla cavalla, assiste alla distruzione causata dallo scontro recente.[11] La Regina dei Draghi si stabilisce con il suo seguito nella Grande Piramide.[11] In un’occasione, la giovane richiama alla memoria un’immagine: il cadavere di un suo anonimo attentatore che viene trascinato dietro alla sua cavalla finché non ne rimane più nulla. Ciò conferma la profezia riguardo al corpo insanguinato tirato da un cavallo d’argento.[11][6]


La danza dei draghi

In groppa alla purosangue argentata, Daenerys si reca in visita agli astaporiani accampati fuori dalle mura di Meereen e affetti dal morbo chiamato Giumenta Pallida. I profughi versano in condizioni spaventose e si rende necessario separare i vivi dai morti, per poi ammucchiare e cremare i cadaveri. La regina smonta di sella con grande disapprovazione di Jhogo e si china a toccare la fronte di un vecchio febbricitante. Dany chiede dunque dell'acqua di mare per dar sollievo all'uomo.[12]

Il giorno delle sue nozze con Hizdahr zo Loraq, Daenerys desidererebbe raggiungere il Tempio delle Grazie cavalcando la sua purosangue argentata, ma Missandei la dissuade ricordandole che non è possibile andare a cavallo con un tokar, l’abito richiesto per la cerimonia.[13]

Nella Grande Piramide, mentre si sta recando ad un appuntamento segreto con Skahaz mo Kandaq, Ser Barristan Selmy passa accanto alle scuderie in cui sono ospitati gli elefanti e la purosangue d’argento della regina.[14]

Nel frattempo, Daenerys si trova dispersa nel Mare Dothraki insieme a Drogon. Ella paragona la sensazione del volo alla sua esperienza da cavallerizza: stare in groppa al drago è stato come dover imparare a cavalcare da zero. Quando Daenerys tocca il fianco sinistro della purosangue argentata, questa procede nella direzione opposta in quanto è abituata a difendersi ma, quando sferza il fianco sinistro di Drogon, la creatura alata si sposta nella medesima direzione, perché i draghi sono abituati a rispondere ad un attacco con un altro attacco.[15]


Citazioni

Argento come l'argento dei tuoi capelli. Così dice il khal.[2]
Illyrio Mopatis rivolto a Daenerys Targaryen


È l'orgoglio del khalasar L'usanza impone che la khaleesi cavalchi un animale degno del suo rango a fianco del khal.[2]
Illyrio Mopatis rivolto a Daenerys Targaryen



Fonti e note

  1. Nel 298 CA, la cavalla è presentata come una puledra. Il termine è impiegato per indicare le femmine di cavallo che non superano i quattro anni.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 2,6 Il gioco del trono, Capitolo 11, Daenerys.
  3. 3,0 3,1 Il gioco del trono, Capitolo 23, Daenerys.
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 Il gioco del trono, Capitolo 54, Daenerys.
  5. 5,0 5,1 Lo scontro dei re, Capitolo 12, Daenerys.
  6. 6,0 6,1 6,2 6,3 Lo scontro dei re, Capitolo 48, Daenerys.
  7. 7,0 7,1 Lo scontro dei re, Capitolo 63, Daenerys.
  8. 8,0 8,1 8,2 Tempesta di spade, Capitolo 27, Daenerys.
  9. Tempesta di spade, Capitolo 42, Daenerys.
  10. Tempesta di spade, Capitolo 57, Daenerys.
  11. 11,0 11,1 11,2 Tempesta di spade, Capitolo 71, Daenerys.
  12. La danza dei draghi, Capitolo 36, Daenerys.
  13. La danza dei draghi, Capitolo 43, Daenerys.
  14. La danza dei draghi, Capitolo 55, La Guardia della Regina (Barristan I).
  15. La danza dei draghi, Capitolo 71, Daenerys.
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