Quattordici Fiamme

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Le Quattordici Fiamme – by Ted Nasmith

Le Quattordici Fiamme sono un’immensa catena vulcanica che si estende nella Penisola di Valyria. Nelle viscere delle montagne si trovano miniere. Un tempo, i fuochi delle Quattordici Fiamme rischiaravano le notti della Libera Fortezza di Valyria.[1]


Indice


Storia

I valyriani, originariamente una pacifica popolazione di pastori della Penisola di Valyria, scoprono i draghi alle Quattordici Fiamme e, domate le bestie, danno il via alla costituzione di un vastissimo impero.[2]

I signori di Valyria assoggettano una città dopo l’altra e riducono in schiavitù gli sconfitti, migliaia di uomini dalle svariate etnie e culture. Molti vengono mandati a prelevare oro e argento nelle miniere delle Quattordici Fiamme. Chi non dà prova di disciplina, è confinato a morire nel ventre incandescente dei vulcani.[2]

Le miniere dell’antica Valyria sono sempre ardenti e si surriscaldano ulteriormente man mano che si scava più in profondità. Gli schiavi si spezzano la schiena in un vero e proprio forno, fatto di roccia troppo calda per poter essere toccata. L’aria, pervasa dal tanfo dello zolfo, brucia i polmoni. A volte, abbattuta una parete in cerca di oro, gli uomini non trovano altro che vapore, acqua bollente o pietra sciolta. Certi cunicoli sono talmente bassi da costringerli a piegarsi ed accucciarsi.[1]

I valyriani scoprono i draghi alle Quattordici Fiamme.

Talvolta, nell’oscurità rossa delle miniere, gli schiavi s’imbattono in esemplari d’Idra di Fuoco, che li riducono a cadaveri anneriti. Sebbene il numero degli uomini che lavorano alle Quattordici Fiamme decresca ogni giorno, i padroni non arrestano i lavori.[1]

Circa un secolo prima dell’approdo di Aegon I sulle coste del Continente Occidentale, la Libera Fortezza di Valyria si disgrega a causa di una calamità naturale, il Disastro: Valyria, la capitale, è inghiottita è distrutta dalla lava delle Quattordici Fiamme, in seguito, probabilmente, all'eruzione simultanea di tutti i vulcani.[3]


Dopo il Disastro

I vulcani delle Quattordici Fiamme sembrano essere ancora attivi. Si dice che i marinai che avvistano i bagliori dei fuochi andranno incontro ad una morte orribile.[4]


Citazioni

Quattordici o quattordicimila. Quale uomo oserebbe contarle? Non è saggio, per i mortali guardare troppo attentamente quei fuochi, amico mio. Quelli sono i fuochi della collera del dio stesso, e nessuna fiamma accesa dagli esseri umani può eguagliarli. Siamo infime creature, noi uomini.[5]

Moqorro a Tyrion Lannister, a bordo della Selaesori Qhoran



Fonti e note


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