Rogo di Harrenhal

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Rogo di Harrenhal
Caduta di Harrenhal.jpg
La caduta di Harrenhal – by Rene Aigner©
Conflitto Guerra di Conquista
Data 2 PC
Luogo Harrenhal, Terre dei Fiumi
Esito Vittoria dei Targaryen
Estinzione della Casa Hoare
Combattenti
Casa Targaryen
Casa Tully
Casa Blackwood
Casa Mallister
Casa Vance di Atranta
Casa Vance di Riposo del Viandante
Casa Bracken
Casa Piper
Casa Frey
Casa Strong
Casa Hoare
Comandanti
Aegon Targaryen
Edmyn Tully
Harren Hoare
Forze
8.000 unità[1]
Balerion
Sconosciute
Vittime
Sconosciute Harren Hoare e i suoi figli†
Numerosi Uomini di Ferro

Il rogo di Harrenhal è una battaglia combattuta nel corso della Guerra di Conquista.[2] Aegon il Consquistatore si serve del suo drago, Balerion il Terrore Nero, per incenerire Harrenhal. Il fuoco di drago provoca la morte di re Harren il Nero e pone fine alla di lui discendenza.[1]


Indice


Antefatto

Per tre generazioni, i membri della Casa Hoare governano le Isole di Ferro e le Terre dei Fiumi con il titolo di Re delle Isole e dei Fiumi. Re Harren il Nero fa erigere Harrenhal, il più grande castello del Continente Occidentale, sulla sponda settentrionale dell’Occhio degli Dèi. Lo stesso giorno in cui la fortezza vede il suo completamento (oltre quarant’anni dopo l’inizio dei lavori), Aegon Targaryen approda alla foci delle Rapide Nere, dando inizio alla sua conquista.

Appoggiato da molti lord e guerrieri delle Isole di Ferro[3], Harren il Nero aduna i il suo esercito contro la Casa Targaryen. I suoi uomini affrontano Aegon nella Battaglia delle Canne e ai Salici Gementi. Lord Edmyn Tully di Delta delle Acque, uno dei più influenti uomini dei fiumi, si rifiuta di sostenere Harren e si schiera così dalla parte dei Draghi. Altri lord dei fiumi, seguendo l’esempio dei Tully, marciano numerosi su Harrenhal per operarne la caduta. In risposta, Harren fa sbarrare tutti gli accessi al castello, colmo di provviste in vista dell'imminente assedio.[1]


Il rogo di Harrenhal

Sotto ad un vessillo di pace nel cortile del castello, Aegon offre ad Harren il titolo di lord delle Isole di Ferro a patto che egli si sottometta. Harren il Nero respinge l’offerta e si asserraglia tra le mura della sua dimora, promettendo ricchezze e le figlie di tutti i lord dei fiumi a chiunque riuscirà ad abbattere Balerion nella prossima battaglia.[1]

Quella stessa notte, Aegon vola sopra Harrenhal in sella al suo drago, per poi piombare improvvisamente sul castello. Balerion libera il suo fuoco, che si spande velocemente all’interno grazie alla presenza di vettovaglie e materiali infiammabili. Le alte torri di pietra ardono e si sciolgono come candele.[1] Harren e i suoi figli muoiono in quella che viene, da qui in poi, ricordata come Torre del Rogo del Re.[4]


Conseguenze

Dopo la caduta di Harrenhal, le spade degli uomini di ferro uccisi sono portate a Forte Aegon, ove divengono parte dello scranno irto di lame e rostri che è il Trono di Spade.[1] Sono pochi gli alleati di Harren ad essere scampati al rogo fuggendo verso le loro isole.[3]

Estinta la linea di sangue dei Hoare, Aegon conferisce il dominio delle Terre dei Fiumi al primo lord della regione che gli ha prestato fedeltà: Edmyn Tully, ora lord Supremo del Tridente. Il Conquistatore cede la semidistrutta dimora di Harrenhal a Quenton Qoherys, il suo maestro d’arme a Roccia del Drago.[5]

Si racconta che la Torre dei Lamenti sia infestata dagli spiriti di Harren e dei suoi figli.[4]


Citazione

Harren: Quello che c’è fuori non m’interessa. Queste mura sono forti e spesse.

Aegon: Non abbastanza alte per tenere lontani i draghi. I draghi volano.
Harren: Ho costruito questa fortezza in pietra. La pietra non brucia.
Aegon: Se è questa la tua scelta, quando il sole tramonterà, la tua stirpe sarà estinta.[1]

Harren Hoare e Aegon Targaryen


Fonti e note


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