Secolo di Sangue

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.

Il Secolo di Sangue, anche noto come gli Anni Sanguinanti, è stato un periodo di caos nel Continente Orientale durato approssimativamente un secolo in seguito al Disastro di Valyria.[1] Le due battaglie principali dell'epoca sono state il Campo dei Corvi e la Battaglia di Qohor.


Storia

La Libera Fortezza di Valyria, il potere dominante nel Continente Orientale, collassa quando la Penisola di Valyria, il cuore dell'impero, viene distrutta da una catastrofe di proporzioni immani. Le colonie e le conquiste di Valyria si separano dalla madrepatria e scoppia il caos. Emergono le nove Città Libere, che poi iniziano a scontrarsi tra di loro, mentre i Targaryen a Roccia del Drago decidono di non intervenire, raccogliendo invece le loro forze.[2]

Approfittando della confusione generale, i Dothraki emergono dalle pianure centrali e mettono a ferro e fuoco tutti i territori vicino al Mare Dothraki conquistando i regni di Sarnor, quello degli Ifequevron e la colonia ibbenese di Ibbish nel nord. Sottomettono inoltre la colonia valyriana di Essaria a ovest, mentre nel sud compiono razzie nell'Impero di Ghis e negli insediamenti di Qarth.[3]

Verso la fine del secolo, la città di Volantis conquista Lys e Myr, nel tentativo di imporsi come nuova potenza dominante nel continente. Quando però cerca di conquistare Tyrosh, viene sconfitta da un'alleanza composta dalla stessa Tyrosh, da Pentos, da Argilac Durrandon, il Re della Tempesta, e da Aegon Targaryen, a cavallo del drago Balerion.[3] L'intervento porta alla liberazione di Lys e Myr e alla devastazione delle Terre Contese, mentre i Triarchi di Volantis del partito delle tigri perdono potere, facendo ascendere il partito mercantile degli elefanti.[1]

Il triarca Horonno è stato un eroe di Volantis vissuto durante il Secolo di Sangue.[4] Alcune compagnie mercenarie sono nate proprio durante quel secolo di violenza.[5]


Fonti e note

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