Seconda Ribellione dei Blackfyre

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Corvo di Sangue fa imprigionare Daemon II Blackfyre – by Marc Simonetti©

La Seconda Ribellione dei Blackfyre avviene nel 212 CA (poco dopo il Torneo di Ashford) a Bianchemura, dove il cavaliere errante conosciuto come Ser John il Violinista si rivela essere Daemon II Blackfyre. Si tratta di un tentativo d'insurrezione stroncato sul nascere, che non può quindi essere considerato una vera guerra.


Indice


Il Torneo

Il matrimonio di Lord Ambrose Butterwell con una figlia di Lord Frey viene sfruttato da alcuni di coloro che hanno parteggiato per i Blackfyre durante la Prima Ribellione per unirsi ad altri scontenti del governo di Corvo di Sangue ed insorgere un'altra volta. Gran parte di quelli che hanno combattuto per il Drago Nero sono stati costretti a dare i loro figli come ostaggi, ma la morte di molti di questi ultimi durante la Grande Epidemia di Primavera li rende ora liberi di tornare a complottare. Gli organizzatori (specialmente Ser Tommard Heddle e Lord Gormon Peake) convincono Lord Butterwell a mettere il suo prezioso uovo di drago come premio per il vincitore del torneo e tentano di truccare la competizione in modo da far vincere Daemon. Il complotto viene però sventato dall'intervento di Ser Duncan l'Alto e dall'abilità di Ser Glendon Flowers con la lancia da torneo. L'uovo di drago viene rubato e Ser Glendon gettato in prigione con l'accusa di essere il ladro. Tuttavia, Ser Duncan uccide Ser Tommard Heddle in singolar tenzone e rivela che l'uovo 'trovato' nella bisaccia di Ser Glendon non è altro che una pietra dipinta. Daemon, non sapendo a chi credere, ordina una sfida tramite giostra, ma Ser Gledon lo disarciona al primo scontro.[1]

La Ribellione

Si diffonde la notizia che Corvo di Sangue sta marciando su Bianchemura con tre cavalieri della Guardia Reale, 300 delle sue Zanne del Corvo, oltre 500 cavalieri e 5000 fanti delle Terre della Corona e delle Terre dei Fiumi guidati dalle Case Darklyn, Hayford, Massey, Rosby, Stokeworth, Mooton e Lothston e dalla famiglia della madre di Lord Brynden, la Casa Blackwood. Daemon incita gli uomini all'interno del castello a combattere ma finisce per esserne deriso. Esce allora fuori e sfida Lord Corvo di Sangue a singolar tenzone, ma viene preso prigioniero. Ciò mette fine alla Seconda Ribellione.[2]

Conseguenze

Lord Butterwell mantiene soltanto un decimo della propria fortuna e il castello di Bianchemura viene confiscato dal trono. Ser Tommard Heddle muore per mano di Ser Duncan l'Alto e Lord Gormon Peake viene giustiziato per il suo ruolo nella ribellione, così come altri congiurati. Daemon viene tenuto prigioniero per evitare che Acreacciaio, che si è rifiutato di dare la spada Blackfyre a Daemon, possa nominare un altro dei figli di Daemon I Blackfyre come pretendente.[3]

Lord presenti al matrimonio

- Lord Ambrose Butterwell, lo sposo.

- Lord Frey, il padre della sposa.

- Lord Gormon Peake, il capo del complotto. Due dei suoi tre castelli gli sono stati confiscati per aver supportato il Drago Nero nella Prima Ribellione.

- Lord Alyn Cockshaw, l'amico d'infanzia di Daemon.

- Lord Costayne, il genero di Lord Butterwell. Combatté per il Drago Nero sul Campo Rosso Sangue.

- Lord Risley, il genero di Lord Butterwell.

- Lord Shawney, che combatté per il Drago Nero sul Campo Rosso Sangue.

- Lord e Lady Smallwood

- Lord Joffrey Caswell

- Lord e Lady Vyrwel

- Lord Sunderland

Fonti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti