Selhorys

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Selhorys nella regione delle Città Libere

Selhorys è una villaggio fortificato nel Continente Orientale. Nonostante sia abbastanza grande, è ancora considerato un villaggio, non una città indipendente, controllato e amministrato da Volantis. Si trova sull'intersezione tra la Selhoru e la Rhoyne, a nord di Valysar e nordovest di Volantis.[1] Selhorys è l'unico tra i principali villaggi intorno a Volantis a essere situato sulla sponda orientale della Rhoyne, rimanendo così più vulnerabile agli attacchi dei Dothraki rispetto alle città sorelle al di là del fiume.

La città dispone di un ampio porto sul fiume, locande per pernottare e bordelli. La porta d'ingresso della città si apre su un'ampia piazza, in mezzo alla quale si trova la statua in marmo bianco del triarca Horonno, senza testa. Affacciati su questa piazza si trovano alcuni alberghi e bordelli e il tempio di R'hllor. L'ufficiale delle dogane di Selhorys è Qavo Nogarys.[2]


Indice

Eventi recenti

La danza dei draghi

Un emissario di Yunkai giunge a Selhorys con un baule pieno di oro e gemme e un dono di 200 schiavi per cercare sostegno nella guerra contro Meereen. Il khalasar di khal Pono segue la riva orientale della Rhoyne e minaccia la città.[2]

La Fanciulla Pudica si ferma a Selhorys: Tyrion Lannister e Haldon sbarcano per parlare con l'ufficiale doganale Qavo Nogarys e ottenere delle informazioni sull'attuale situazione della zona e alla Baia degli Schiavisti. Tyrion convince Haldon a lasciarlo andare in uno dei bordelli della città, dove viene poi rapito da ser Jorah Mormont che lo porta a Volantis.[2]


Capitoli che si svolgono a Selhorys


Fonti e note

  1. La danza dei draghi, Mappa delle Città Libere
  2. 2,0 2,1 2,2 La danza dei draghi, Capitolo 22, Tyrion.


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