Sogni di drago

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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I sogni di drago sono particolari sogni premonitori nei quali appaiono, sovente, dei draghi. S’insinuano nel sonno d'individui nelle cui vene scorre sangue di drago, i quali possono ereditare simile tratto di chiaroveggenza di generazione in generazione, grazie soprattutto alla pratica dell’incesto. L’abilità sembra essere più sviluppata in taluni figli del drago piuttosto che in altri.

Fanno sogni di questa natura i Targaryen così come i Blackfyre, loro discendenti.


Indice


Daenerys Targaryen

Daenerys ha dei sogni di drago nel periodo che precede la nascita dei suoi tre draghi. Il giorno prima delle sue nozze con Khal Drogo, la fanciulla sogna un drago nero:


Viserys la stava picchiando, le faceva male. Daenerys era nuda, intorpidita dalla paura. Cercava di allontanarsi da lui, ma il suo corpo sembrava goffo e sgraziato e rifiutava di obbedirle. Lui la colpì di nuovo. Dany barcollò, cadde.

‘Hai risvegliato il drago!’ Viserys la prese a calci, senza smettere di urlare. Le cosce di lei erano viscide di sangue. ‘Hai risvegliato il drago! Hai risvegliato il drago!’ Gemendo, Dany chiuse gli occhi. Quasi rispondendo al suo gemito, qualcosa si mosse con un rumore terribile, come di membrane che si squarciano dall'interno verso l'esterno, come di un immenso fuoco divorante. Daenerys aprì gli occhi. Viserys era svanito. Tutt'attorno a lei, ruggivano immense colonne di fiamme. E al centro stesso delle fiamme... c'era il drago. Lentamente, la testa del rettile ruotò verso di lei. Gli occhi, ardenti come metallo liquefatto, si fissarono nei suoi.


Appena dopo essersi sposata, in preda alla disperazione nel Mare Dothraki e attanagliata dalla paura di non farcela, Dany sogna un drago nero per la seconda volta:


C'erano soltanto lei e il drago. Scaglie nere come le tenebre, viscide e scintillanti di sangue. Era il suo sangue, Dany non aveva avuto dubbi. Gli occhi del drago erano pozze di magma liquefatto. E quando aveva spalancato le fauci, fuoco era eruttato in un flusso incandescente. Fuoco. Il drago aveva cantato per lei. Daenerys aveva aperto le braccia per accogliere la fiamma, aveva lasciato che l'avvolgesse e la inghiottisse. Il fuoco l'aveva ripulita, temperata. Aveva percepito la propria carne fumare, annerirsi, finire in pezzi carbonizzati. Aveva sentito il sangue bollire nelle vene, disintegrarsi in vapore. Eppure, in quell'annientamento nella fiamma, non c'era stato alcun dolore, alcuna sofferenza. Dopo il fuoco, si era sentita rinascere più forte, più fiera.


Dopo che le tre uova di drago in suo possesso si sono schiuse, Daenerys sembra non essere più in grado di sognare il drago nero, sebbene ella cominci ad essere tormentata da un altro genere di sogni e visioni.

La notte che precede il Sacco di Astapor, mentre è a bordo della Balerion, Dany ha un sogno che può essere considerato profetico e che potrebbe riguardare gli Estranei:


Quella notte, sognò di essere Rhaegar. Sognò di cavalcare verso il Tridente. Ma era un drago che cavalcava, non un cavallo. Quando vide l'esercito ribelle dell'Usurpatore schierato sulla riva opposta del fiume, con le armature fatte di ghiaccio, lei li irrorò di fuoco di drago, sciogliendoli come rugiada, tramutando il Tridente in un fiume in piena. Una parte di lei era consapevole che si trattava di un sogno, ma un'altra parte esultava. ‘È così che dev'essere. L'altro era un incubo, dal quale solo ora io mi sto svegliando.’ [1]


Daenerys si desta all’arrivo di Quaithe.

Divenuta regina di Meereen, Daenerys incatena Viserion e Rhaegal in un pozzo oscuro nelle viscere della Grande Piramide, ma Drogon le sfugge scomparendo nel Mare Dothraki. A questo punto, i sogni della giovane cambiano; non le recano più alcun sollievo, si tramutano in incubi:


Dany continuò a voltarsi e rivoltarsi sotto le lenzuola, sognando Hizdahr che la baciava, ma le sue labbra erano bluastre, tumefatte, e quando la penetrò la sua virilità era gelida come il ghiaccio.[2]



Maestro Aemon

Maestro Aemon racconta a Samwell Tarly:


Li vedo ancora in sogno, Sam. Vedo nel cielo una stella che sanguina. Ricordo ancora il rosso. Vedo le loro ombre sulla neve, sento lo schiocco delle ali di dura membrana, avverto il loro torrido respiro. Anche i miei fratelli sognavano i draghi e quei sogni li hanno uccisi, l'uno dopo l'altro.[3]


Man mano che le forze lo abbandonano, l’anziano uomo passa sempre più tempo dormendo. A volte, chiama Sam nell’intenzione di riferirgli qualcosa ma, una volta che il ragazzo giunge da lui, il maestro s’è dimenticato quel che voleva dire. Quando gli riesce di ricordarlo, prorompe in discorsi deliranti. Parla di sogni d’altri senza nominare il nome di chi li ha fatti, parla di una candela di vetro che non può essere accesa e di uova che non si schiuderanno. Dice che la Sfinge è l’enigma, non l’indovino, e chiede a Sam di leggergli un libro di Septon Barth, i cui scritti sono stati dati tutti alle fiamme durante il regno di Baelor il Benedetto. In un’occasione, il vecchio si risveglia piangendo e gemendo:


Il drago deve avere tre teste, ma io sono troppo vecchio e fragile per essere una di esse. Dovrei starle vicino, per mostrarle la via, ma il mio corpo mi ha tradito.[4]


Aemon fa menzione a Sam di una profezia e del sogno di un proprio fratello, senza però indicare né la profezia né il fratello in questione e astenendosi inoltre dall’illustrargli il significato del sogno.[4]


Daeron Targaryen

Il principe Daeron Targaryen racconta a Dunk un sogno che ha fatto. La carcassa di un enorme drago rosso è piombata sul cavaliere, ma questi si è allontanato incolume. Daeron dice di non sapere cosa ciò signfichi, ma aggiunge anche che i suoi sogni si realizzano e che questo gli fa aver soggezione di lui, Dunk.[5]

A sua volta rivolto a Ser Duncan, Egg, il futuro re Aegon V Targaryen, si esprime così:


Non sono stupido, ser. Un giorno i draghi torneranno. Mio fratello Daeron l’ha sognato e re Aerys lo ha letto in una profezia. Forse sarà proprio il mio uovo a schiudersi. Sarebbe fantastico.[6]



Daemon II Blackfyre

Daemon II Blackfyre, sotto la falsa identità di “John il Violinista”, si rivolge a Dunk affermando d'averlo immediatamente riconosciuto quando l’ha incontrato. A sua detta, il cavaliere gli sarebbe infatti apparso in sogno con indosso l’armatura bianca della Guardia Reale. Il Violinista fa presente che i suoi sogni divengono sempre realtà. Una volta, ha fatto un sogno premonitore circa la morte dei suoi fratelli Aegon ed Aemon nella Battaglia di Campo dell’Erba Rossa; in un’altra circostanza, ha avuto la visione di un drago nascere da un uovo presso Bianchemura.[6]


Citazioni

Ci sono sempre stati Targaryen che sognavano cose a venire, da lungo tempo prima della Conquista.[6]
Brynden Rivers rivolto a Dunk e Egg



Fonti e note

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