Uomini senza volto

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Gli Uomini senza volto (o senza faccia) fanno parte di una setta di assassini professionisti adoratori del Dio dai Mille Volti, il dio della morte.

Un uomo senza volto

Indice

Storia

Il primo uomo senza volto viveva nelle miniere delle montagne dell’Antica Valyria, conosciute con il nome di Quattordici Fuochi. Si stima che quest’uomo sia esistito molto prima della fondazione della città di Braavos e della distruzione di Valyria. Nelle miniere lavoravano migliaia di schiavi, che vivevano in condizioni disumane, dovevano affrontare turni di lavori massacranti in un ambiente caldissimo e malsano. Le rivolte erano all'ordine del giorno, ma nessuna di esse riusciva mai nel suo intento. Non si sa se il primo Uomo senza volto fosse uno schiavo o un carceriere, si sa solo che un giorno, colpito dalle sofferenze degli schiavi, capì quello che tutti loro invocavano in mille lingue diverse e in mille volti diversi, la morte [1].

Religione

Nella Casa del Bianco e del Nero, a Braavos, i seguaci del Dio dai Mille Volti, indossano abiti bianchi e neri e si occupano di diversi compiti all’interno del tempio, tra cui la cura dei morti.

Nel tempio della Gilda, coloro che cercano fine alla sofferenza possono bere da una tazza nera riempita di veleno che garantisce loro una morte indolore. Gli uomini senza volto, però, credono di poter portare il "dono" solo se è qualcun altro a chiederglielo e, per questo, non uccidono mai di propria iniziativa. 
Una frase associata al culto del dio dai mille volti è Valar morghulis, tradotta con “Tutti gli uomini devono morire” al quale si risponde con Valar Dohaeris, ovvero “Tutti gli uomini devono servire”.

Secondo la Gilda, il dio è presente in molte religioni, ma viene semplicemente chiamato in modo diverso. A Qohor viene chiamato Capro Nero. A Yi Ti Leone della Notte e nel Culto dei Sette Dèi, lo Sconosciuto. [1].

L’ordine

Si pensa che l’ordine sia nato quando il primo uomo senza volto udì una preghiera diversa, la preghiera di uno schiavo che invece di chiedere il dono per sé, chiedeva la morte di uno dei carcerieri. Così il Senza Volto incominciò a portare “il dono” ai valyriani. Quando ebbe concluso il suo incarico, il Senza Volto si rivelò allo schiavo e questi si unì a lui dando vita all’ordine degli Uomini Senza Volto.

Gli adoratori del Dio dai mille volti credono che la morte sia la fine delle sofferenze. Così, i suoi seguaci dicono di portare, sotto compenso, questo "dono".

Dell’ordine fanno parte solo un gruppo d’elite che viene preparato per compiere questo compito. Le donne ne fanno parte raramente e ancor più raramente decidono di iniziare un bambino all’ordine. I membri dell’ordine vengono allenati ad usare i loro sensi per riconoscere le menzogne e creare buone coperture e posseggono, con molta probabilità, abilità magiche che permettono loro di cambiare di aspetto a comando. Parte del loro allenamento consiste in abbandonare la loro vera identità riferendosi a loro stessi come “nessuno”. Gli uomini senza volto si riuniscono nella Casa del Bianco e del Nero. Utilizzano per uccidere diversi metodi, tra cui un veleno chiamato “lo Strangolatore[2].

Questi conservano anche i volti di coloro che vanno a morire nel santuario e li appendono alle pareti come maschere macabre da usare poi durante le uccisioni. Tuttavia, queste sono molto più che semplici maschere, dato che chi le indossa, assume l’aspetto della persona a cui il volto apparteneva. Arya Stark impara che la tecnica di omicidio utilizzata dagli Uomini senza volto non è improvvisata. Al contrario, il prezzo che chiedono è per un’uccisione precisa che, in molti casi, sembra essere causata da un incidente [3].


Identità degli Uomini senza Volto

L’Uomo Gentile sembra avere una qualche autorità all’interno della gilda, dato che è lui che si occupa di addestrare Arya. L’Orfana lavora nella Casa del Bianco del Nero occupandosi dei veleni. Sebbene abbia 36 anni, non li dimostra, probabilmente per l’esposizione ai veleni a cui è soggetta.
Arya incontra altri Uomini senza volto che lei chiama il Bello, Compare Grasso, il Signorotto, Faccia Dura, lo Strabico e l’Affamato. [4] [3].

Un uomo senza volto proveniente da Lorath, che si fa chiamare Jaqen H'ghar, diventa una recluta dei Guardiani della Notte e si unisce poi ai Bravi Camerati quando cambia identità. Un uomo che si fa chiamare l’Alchimista avvelena il novizio Pate e prende il suo posto alla Cittadella.[5]

Eventi recenti

Il trono di spade

Il Gran Maestro Pycelle propone a re Robert di assoldare degli uomini senza volto per assassinare Daenerys Targaryen e Ditocorto, parlando con Eddard Stark, riconosce che se fossero stati assoldati, la giovane Targaryen era da considerarsi già morta. La proposta di Pycelle viene rifiutata perché Petyr Baelish, Maestro del Conio, convince re Robert che il Tesoro Reale, già pesantemente indebitato, non sarebbe stato in grado di reggere il costo. [6]

Lo scontro dei re

Sulla strada verso la Barriera, Arya Stark incontra Jaqen H'ghar. che cambia volto davanti gli occhi increduli della bambina [7]. Jaqen si comporta in modo ossequioso nei confronti di Arya Stark sulla strada verso la Barriera. Quando Ser Amory Lorch attacca la compagnia, Arya salva lui e i suoi due compagni prigionieri da un incendio. Ad Harrenhal, Jaqen incontra nuovamente Arya, e le dice di doverle tre morti e di scegliere tre persone che lui ucciderà per lei, per ripagare le morti che lei ha rubato al “Dio Rosso”. Arya lo usa per eliminare due dei suoi nemici ad Harrenhal, ma nonostante ciò lui rifiuta crudelmente la sua richiesta di qualsiasi altro tipo di aiuto. Minacciando di selezionare lo stesso Jaqen come sua terza scelta, Arya riesce infine a costringerlo ad aiutarla a liberare gli uomini del Nord imprigionati ad Harrenhal. Una volta pagato il debito, Jaqen si appresta ad andarsene, ma prima dà ad Arya una vecchia moneta di ferro, e le dice che di darla ad un qualsiasi Braavosiano dicendo le parole "Valar Morghulis", se avesse mai avuto bisogno di aiuto. Quindi le annuncia che Jaqen H’ghar deve morire, e passa una mano davanti al proprio volto. La sua faccia cambia magicamente forma in quella di un uomo con il naso adunco e un dente d’oro.[8]

Tempesta di spade

Arya Stark sente il Fantasma di Cuore Alto raccontare alla Fratellanza senza vessilli di aver sognato un uomo privo di volto in attesa su un ponte che ondeggiava e sussultava nel vento.[9]. Balon Greyjoy viene poi trovato morto a causa di una caduta da un ponte a Pyke [9].

Banchetto dei corvi

Pate, un novizio, muore a Vecchia Città dopo aver morso una moneta ricevuta dall’Alchimista, il cui aspetto ricorda quello assunto da Jaqen[5]. Successivamente, Samwell Tarly conosce un novizio che si fa chiamare Pate[10]. Arya Stark viaggia alla volta di Braavos e viene istruita dall’Uomo Gentile e dall’Orfana. [1][4]

La danza dei draghi

Arya assiste a un incontro di undici servi nella Casa del Bianco e del Nero [3].

Citazioni

Potremmo assoldare un intero esercito di mercenari per la metà della tariffa degli Uomini senza faccia. E questo solo se dovessero far fuori un qualche mercante. Neppure oso pensare quanto chiederebbero per una principessa.
Petyr Baelish al Concilio Ristretto[6]

Se invece le mettessimo alle costole gli Uomini senza faccia, potremmo già darla per morta e sepolta
Petyr Barlish a Eddard Stark[6]


”Il mio tempo è concluso” Jaqen H'ghar si passò una mano sul volto, dalla fronte scivolando fino al mento. E dove quella mano passò, ogni cosa subì un mutamento. Le gote si fecero più rotonde, gli occhi più ravvicinati, il naso divenne a uncino, una cicatrice apparve sulla guancia destra, là dove nessuna cicatrice era mai esistita. E quando l'uomo di Lorath scosse il capo, i suoi lunghi capelli lisci, metà rossi e metà bianchi, si dissolsero. Al loro posto, apparvero corti riccioli, neri come l’inchiostro.[7]Osservazioni di Arya


Gli uomini senza volto non hanno un listino prezzo. Funziona così: vai da loro, gli dici chi vuoi che venga ucciso e loro stabiliscono il prezzo. Più è difficile prendere la vittima e più pericoloso è per l’assassino, maggiore sarà il prezzo
George R. R. Martin[11]



Fonti e note

  1. 1,0 1,1 1,2 Il banchetto dei corvi, Capitolo 34, La Gatta dei Canali.
  2. Lo scontro dei re, Prologo.
  3. 3,0 3,1 3,2 La danza dei draghi, Capitolo 64, La Fanciulla dal Volto Spezzato (Arya II).
  4. 4,0 4,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 22, Arya.
  5. 5,0 5,1 Prologo.
  6. 6,0 6,1 6,2 Il gioco del trono, Capitolo 33, Eddard.
  7. 7,0 7,1 Lo scontro dei re, Capitolo 47, Arya.
  8. Errore nella funzione Cite: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore jmj
  9. 9,0 9,1 Tempesta di spade, Capitolo 22, Arya.
  10. Il banchetto dei corvi, Capitolo 45, Samwell.
  11. So spake Martin
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