Uomo Gentile

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Uomo Gentile
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L'Uomo Gentile by FFG

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Il banchetto dei corvi - Appare
La Danza dei Draghi - Appare

L' Uomo Gentile è un sacerdote del Dio dai Mille Volti nella Casa del Bianco e del Nero a Braavos e un membro degli Uomini senza Volto. Non rivela il suo nome, è l'unico nel tempio a parlare la Lingua Comune del Continente Occidentale e sembra essere colui che gestisce il tempio.[1]


Indice

Aspetto

La prima volta che mostra il suo volto ad Arya Stark è un teschio giallastro con alcuni brandelli di pelle che pendono dalle ossa e un verme bianco che esce dalla cavità orbitale vuota. Dopo che Arya lo bacia e cerca di mangiargli il verme, il suo volto cambia in quello di un uomo anziano dall'espressione gentile. Indossa una cappa con la metà destra nera, la sinistra bianca e il cappuccio.[1]


Eventi recenti

Il banchetto dei corvi

L'Uomo Gentile si prende carico dell'addestramento di Arya Stark come accolito del Dio dai Mille Volti. Il primo compito che le assegna è imparare la lingua di Braavos dall'Orfana e insegnare a lei la Lingua Comune del Continente Occidentale. Le conferma inoltre che l'Orfana ha 36 anni. Quando Arya riesce a parlare un po' la lingua di Braavos, l'Uomo Gentile la manda nelle strade della città con l'identità di Gatta dei Canali: la fa rimanere con Brusco, un mercante di pesce, che le fa vendere cardi, ostriche e cozze con un carretto. Il compito della bambina è imparare sempre informazioni nuove da riferire all'Uomo Gentile.[2]


La danza dei draghi

L'Uomo Gentile ordina all'Orfana di dare ad Arya Stark la pozione per renderla cieca, così da poter affinare gli altri sensi facendo l'elemosina nelle vie di Braavos. Le affida poi il suo primo incarico, ordinandole di uccidere il suo bersaglio e nessun'altro, neanche le guardie del corpo della sua vittima. Arya completa l'incarico avvelenando una moneta e mettendola tra le monete della vittima, poiché questi ha l'abitudine di morderle per assicurarsi che siano vero oro.[3]


Citazioni dell'Uomo Gentile

La morte non è la cosa peggiore. È un dono che Lui ci fa, la fine alle nostre miserie e tribolazioni.
[2]


Il dono del Dio dai Mille Volti assume molte forme, ma qui la sua forma è sempre benigna.
[2]


Noi uccidiamo gli uomini, ma non abbiamo la presunzione di giudicarli.
[4]


Noi non siamo guerrieri, non siamo soldati, non siamo arroganti mercenari gonfi di orgoglio. Noi non uccidiamo per servire un lord né per ingrossare le nostre borse né per solleticare la nostra vanità. Noi non concediamo mai il dono per compiacere noi stessi. Noi non scegliamo chi uccidere. Noi siamo solo servitori del Dio dai Mille Volti.
[3]


Tu menti. E menti male
L'Uomo Gentile ad Arya Stark[2]


E tu sei forse un dio, per decidere chi deve vivere e chi deve morire?» ribatté lui. «Noi concediamo il dono solo a coloro che vengono segnati dal Dio dai Mille Volti
[4]



Fonti e note

  1. 1,0 1,1 Il banchetto dei corvi, Capitolo 6, Arya.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Il banchetto dei corvi, Capitolo 22, Arya.
  3. 3,0 3,1 La danza dei draghi, Capitolo 64, La Fanciulla dal Volto Spezzato (Arya II).
  4. 4,0 4,1 La danza dei draghi, Capitolo 45, La Fanciulla Cieca (Arya I).
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